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Decreto Genova, presentata la bozza: aiuti, sconti, zes e un nuovo “super commissario” per la ricostruzione

Resi noti i primi provvedimenti che saranno discussi dal prossimo cdm

Genova. Aiuti ai privati, sconti fiscali, sostegno alle piccole e micro imprese, al trasporto pubblico locale a alle attività del porto.

Sono alcune delle misure per Genova contenute nella prima bozza del decreto ‘urgenze’, al momento in 16 articoli. Si va dalla nomina di un nuovo commissario con “poteri rafforzati” all’istituzione di una Zes (zona economica speciale) e di una zona logistica speciale per il porto.

Previste esenzioni per chi ha immobili o attività nella ‘zona rossa’ e la sospensione fino a fine 2019 delle notifiche di cartelle e della riscossione. Ma non solo: per sostenere la competitività della portualità ligure sarà previsto un riparto del gettito Iva prodotto dai nostri porti pari al 3%.

Secondo la bozza il nuovo commissario straordinario per la ricostruzione avrà il potere di definire gli interventi urgenti per l’affidamento dei lavori di ricostruzione del Ponte Morandi avvalendosi “dei poteri di sostituzione e di deroga”. Con l’approvazione dei progetti potrà anche “sostituire tutti i visti, i pareri, le autorizzazioni, i nulla osta e ogni altro provvedimento abilitativo”, nonché indicare i soggetti per la ricostruzione anche tra “società a partecipazione pubblica”. Potrà anche espropriare aree.

Prevista una “zona franca” all’interndo del Comune di Genova: per chi ha subito o subirà un calo del fatturato almeno del 25% tra il 14 agosto e fine anno sono previste esenzioni Irpef, Irap, Imu e l’esonero del versamento dei contributi. Agevolazioni che varranno anche per chi insedia una nuova attività.

Previsti anche rimborsi dei danni diretti e indiretti alle imprese attraverso un fondo ad hoc e contributi una tantum alle attività economiche già presenti per consentirne “in via d’urgenza il ripristino”, parametrato sul fatturato delle imprese. Sarà riconosciuto un contributo forfettario anche a professionisti, artigiani e commercianti.

E poi dal primo dicembre verrà istituita l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa), con sede in Roma presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il nuovo ente avrà il compito di vigilare sulla sicurezza delle infrastrutture, con un piano di manutenzioni e ispezioni da rinnovare ogni due anni.

Tutte queste ipotesti presenti nella bozza saranno discusse presso il prossimo consiglio dei ministri che dovrebbe riunirsi nelle prossime ore a Roma