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Ponte Morandi, dal vertice a Roma la notizia: i commissari saranno due e lavoreranno insieme

Toti resterà, tra 10 giorni il nome del commissario per la ricostruzione. Tra le novità risorse aggiuntive anche per il porto

Genova. I commissari, alla fine, saranno due. Uno per l’emergenza – confermato nella persona del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – e uno per la ricostruzione, il cui nome dovrebbe arrivare entro 10 giorni, così come assicurato dal premier Conte. I due commissari lavoreranno fianco a fianco per portare a casa l’obbiettivo principale: far tornare Genova alla normalità dopo il crollo di ponte Morandi.

Questo uno dei dettagli più importanti emersi dal vertici a palazzo Chigi tra il presidente del consiglio, Toti e il sindaco Bucci sulla questione del decreto Genova. La riunione procede nel pomeriggio sotto un profilo tecnico (Conte non c’è più) ma le questioni più dirimenti sono già uscite fuori. Eccole.

“E’ stato un incontro costruttivo in cui abbiamo ripreso in mano le fila di tutto il decreto, abbiamo ragionato su quelli che devono essere i poteri del commissario straordinario e di quello di protezione civile: saranno due figure che si affiancheranno”, ha detto il governatore della Liguria. “Il commissario di protezione civile per l’emergenza resterà – ha spiegato Toti, in merito al ruolo da lui ricoperto per la vicenda di ponte Morandi.

“Il commissario per la ricostruzione e della demolizione del ponte – ha aggiunto – si occuperà della parte relativa al ponte, mentre agli enti locali spetta tutto il sistema di sostegno, mantenimento e costruzione della viabilità secondaria: funzioni tipiche degli enti locali che abbiamo rivendicato e che il governo ci ha riconosciuto”. Si ragiona su ulteriori deroghe per lavorare ai cantieri della viabilità parallela. Il decreto dovrebbe essere pronto entro la serata e comunque pubblicato entro una settimana in gazzetta ufficiale. “C’era un decreto che ci piaceva poco – ha sottolineato Toti – che di fatto allargava i poteri di un commissario straordinario alla ricostruzione anche a molte aree che ritenevamo fossero competenza degli enti locali: abbiamo ribadito che gli enti locali continuano ad avere tutte le loro prerogative sulla città.

”Abbiamo un unico obiettivo, ricostruire il ponte più bello e più sicuro e restituirlo a Genova nel più breve tempo possibile”. Ha affermato il presidente del consiglio. “Compattezza e rapidità sono ciò con cui questo governo, da subito, ha affrontato la tragedia di Genova, ponendovi massima e costante attenzione. Con lo stesso atteggiamento di unità e di condivisione anche con gli enti locali, continuiamo a lavorare”.

Tra le novità, risorse aggiuntive per il porto e la logistica. “Su Genova arriveranno sicuramente molti soldi per le imprese, e sicuramente molti soldi per il porto. E’ stata autorizzato all’autorità portuale un prelievo aggiuntivo sul’Iva pari al 3%”, ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti al termine del vertice a palazzo Chigi”. “Sono moltissimi soldi da spendere nei nostri porti. Quindi l’impianto di sostegno alla città, alla sua viabilità, al mondo delle imprese e per i risarcimenti ci lasciano molto soddisfatti” aggiunge.

Infine, sulla ricostruzione del ponte sul Polcevera e su chi dovrà realizzarla. Se ne parlerà con il nuovo commissario ma intanto Toti chiarisce: “L’infrastruttura del ponte sul Polcevera è un’infrastruttura statale, oggetto di un concessionario statale, riteniamo che sia opportuno e giusto che governo centrale nomini un commissario in pieno accordo con gli enti locali”.