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Crollo Morandi, Toninelli: “Autostrade non costruirà nuovo ponte. Abbinamento Gronda è sciacallaggio”

Secondo il ministro entro tre mesi tutti gli sfollati avranno una sistemazione

Genova. “Sono trascorsi ventuno giorni dalla tragedia che ha colpito Genova e tutto il Paese ma il primo pensiero non può che essere rivolto ancora alle 43 vittime, a tutti i feriti, alle famiglie che piangono i propri cari”. Queste le prime parole che ha rivolto alla Camera il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, circa le comunicazioni del Governo sul crollo del ponte Morandi.

Ma dopo i passaggi “dovuti”, arrivano subito le sferzate che infiammano l’aula: “Nonostante le pressioni, interne ed esterne, che abbiamo subito, abbiamo messo a disposizione della collettività atti che tanti cittadini nel corso degli anni hanno richiesto all’Amministrazione, vedendosi sempre sbattere portoni in faccia”.

Rapide le repliche del Partito Democratico, che ha invitato il ministro a “fare i nomi” ed a recarsi in procura: “Sono parole grosse – ha detto Matteo Renzi – spara nel mucchio, faccia i nomi”.

E poco dopo il ministro torna sulle grandi opere: “Il tema Gronda è un falso problema, utilizzato strumentalmente in questi giorni: è un’opera che doveva iniziare come progetto nel 2019 e finire nel 2029 e che nulla ha a che vedere con un ponte crollato nel 2018”, ha aggiunto il ministro. “Coloro che stanno abbinando questa immane tragedia con la costruzione della Gronda stanno facendo esclusivamente sciacallaggio che non accettiamo”, ha sottolineato Toninelli, ricordando di non avere pregiudiziali specifiche ma di essere interessato solamente a capire come viene speso il “denaro pubblico”. Applauso ironico dai banchi del Partito Democratico.

Diversi i passaggi anche sulla delicata questione degli sfollati: “Riceveranno una sistemazione entro 3 mesi”. Secondo le stime ministeriali il totale del numero dei nuclei sfollati è oggi di 255 famiglie, per un totale di 566 persone e gli alloggi pubblici messi a disposizione dei nuclei familiari sono ad oggi 170, di cui 88 alloggi sono stati già assegnati o opzionati.

Sulla ricostruzione il ministro ancora una volta è stato categorico: “Non sarà Autostrade per l’Italia a ricostruire il Ponte Morandi a Genova, il governo e’ compatto. La ricostruzione sarà affidata a un soggetto pubblico, ma a pagare i costi sarà la società concessionaria Aspi”

Secondo la relazione presentata alla camera finora il governo ha stanziato 33,47 mln: “Sulla ricostruzione del ponte dovrà esserci il sigillo dello Stato”, ha sottolineato Toninelli.