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Comune di Genova, l’assessorato alla Cultura “raddoppia”: arrivano assessore e cultural manager

Barbara Grosso, esperta di marketing, e Maurizio Gregorini, regista, sono i nuovi nomi della squadra del sindaco Bucci a due mesi dalle dimissioni di Elisa Serafini

Genova. “Eravamo pronti anche per la fine di agosto con il nome del nuovo assessore alla Cultura, ma poi è successo quel che è successo”, il sindaco di Genova Marco Bucci a due mesi dalle dimissioni della ex esponente della giunta Elisa Serafini, ha presentato sia colei che ricoprirà il suo incarico, sia una nuova figura, quella del cultural services manager. Si tratta, rispettivamente di Barbara Grosso e di Maurizio Gregorini.

La prima ha 49 anni, è esperta di comunicazione e marketing, ha lavorato per alcune multinazionali e, candidata alle comunali nella lista civica di Bucci, è stata nominata nel consiglio di amministrazione della partecipata Fulgis.

Gregorini ha 59 anni ed è regista, scrittore e organizzatore di eventi e festival. “Non credo esista in Italia – dice Bucci – una figura del genere, ma all’estero c’è ed è importante perché il suo sarà un ruolo operativo, che metta insieme tutta la rete di offerte culturali sul territorio”.

Per quanto riguarda l’assessorato alle Politiche culturali – questa la nuova denominazioni – “il suo compito non sarà solo quello di organizzare l’ente ma dare vita a un’idea più ampia di cultura, che comprenderà la qualità e lo stile di vita dei cittadini, musei e concerti, ma anche educazione all’ambiente e all’impegno civico”. Per Barbara Grosso, “la cultura deve essere più illuminata, trasversale e accessibile, dobbiamo valorizzare ciò che abbiamo”. Tra gli obbiettivi di Gregorini, invece, quello di “internazionalizzare l’offerta – dice -, ridurre costi e sprechi e incrementare il numero di utenti”.