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Carige: dal tribunale via libera alla lista Mincione, in assemblea ma con capitale a 9,99%

E potrà essere votata, domani, da tutti gli azionisti

Genova. Raffaele Mincione potrà competere in assemblea per la composizione del nuovo cda di banca Carige. Il Tribunale di Genova ha infatti disposto che venga ammessa al voto “la lista presentata da Pop12”, società di Mincione.

Il Tribunale di Genova ha dunque respinto il ricorso d’urgenza presentato da Malacalza Investimenti, che chiedeva di escludere la lista di Mincione dalla corsa per il cda in quando il finanziere e i suoi alleati, Gabriele Volpi e Aldo Spinelli, vincolati da un patto di sindacato sul 15,2% di Carige, non avrebbero chiesto alla Bce l’autorizzazione a superare il 10% del capitale, aggirando di fatto la normativa sulle partecipazioni qualificate in istituti bancari.

Chiedendo che Carige o il presidente dell’assemblea “ammetta” al voto “la lista presentata da Pop 12 come rappresentativa dei diritti di voto derivanti dal patto parasociale del 25 agosto pari al solo 9,99% del capitale sociale” il Tribunale di Genova sembra essersi dunque allineato alla decisione di Bankitalia, che ha congelato i diritti di voto del patto al 10% fino a quando non sarà autorizzato il superamento della soglia.

“La lista Pop12, oltre a essere ammessa all’assemblea di domani per il rinnovo del cda di Carige, potrà essere votata anche da tutti gli altri azionisti della banca senza nessuna limitazione” sostiene l’avvocato Stefano Piovani, che nella vicenda rappresenta con il collega Carmine Celenza la società Lonestar dell’imprenditore Gabriele Volpi.