Riabilitazione

Carcere di Pontedecimo, sei detenute imparano le basi per diventare parrucchiere

Il club Soroptimist ha organizzato un corso professionale di 60 ore consentendo alle detenute di acquisire un bagaglio di utile conoscenza professionale

Genova. Sono stati consegnati ieri gli attestati di partecipazione al corso professionale di 60 ore “in hair styling” organizzato dai due Soroptimist Club genovesi (Club Genova e Club Genova 2)  in collaborazione – e all’interno – della Casa circondariale di Genova Pontedecimo. L’iniziativa ha coinvolto 6 detenute, dando loro la possibilità di apprendere le nozioni tecniche di base di “parruccheria”,  erogate da professionisti del settore, acquisendo pertanto un bagaglio di utile conoscenza professionale. A esse si sono affiancate, nello svolgersi del corso, altre detenute come “modelle” per le prove pratiche, con conseguente più ampio coinvolgimento.

L’iniziativa fa parte del progetto Soroptimist Club Italiano “Donne@Lavoro-SISostiene“, rivolto a donne di categorie fragili (detenute, donne che hanno subito violenza, donne di paesi stranieri…)  per sostenerne formazione professionale o attività lavorative. Su tale programma è stato firmato, nell’ottobre 2017,  un protocollo d’intesa tra il Soroptimist Italia e il ministero di Giustizia, che prevede collaborazione tra istituti penitenziari e i club Soroptimist italiani, nell’ambito di programmi di questo tipo.

Il corso è durato 60 ore. Hanno risposto all’appello tre professionisti hair styling della provincia di Genova, titolari di saloni, con esperienza ventennale nella formazione.

Organizzativamente non tutto è stato facile: portare in carcere stagnole, prodotti speciali, attrezzi taglienti ha richiesto elenchi preventivi, autorizzazioni, concessioni, anche dinieghi. Il locale “parruccheria” è inoltre un ambiente piccolo, dove non è stato possibile far lavorare sulle “testine prova”, insieme tutte le studentesse. Ma la cosa si è risolta presto, perché sempre più ragazze si sono candidate come “modelle” degli esercizi pratici delle compagne.

Ieri la consegna degli attestati, presenti i funzionari della casa circondariale, molte rappresentanti dei due Soroptimist club genovesi e la loro vicepresidente nazionale di area, Adriana Macchi.

“L’esperienza è stata estremamente positiva – ha dichiarato Angela Armetta, funzionario giuridico dell’Istituto, in rappresentanza della direttrice, Maria Isabella De Gennaro – perché ha dato alle ragazze la possibilità di entrare in contatto con un mondo dove non si parla solo di estetica e moda, ma anche di igiene, pulizia, attenzione alle norme di sicurezza, prevenzione degli infortuni sul lavoro e malattie professionali”.

Cristina Bagnasco e Paola Benedusi – rispettivamente presidenti del Club Soroptimist Genova e Genova 2 – ringraziando per la grande collaborazione ricevuta, dopo aver presentato le socie presenti, hanno ricordato precedenti esperienze Soroptimist in ambito carcerario, e, per questo progetto, la valenza formativa ma anche psicologica, per  un “volersi bene” che è importante rimanga anche nelle situazioni più difficili. Al termine, hanno consegnato alla direzione della Casa circondariale e agli insegnanti alcune targhe di ringraziamento.

Per il Soroptimist club italiano l’iniziativa con la Casa circondariale di Genova Pontedecimo rappresenta la 26esima in Italia, su questo specifico progetto, dall’ottobre 2017.