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Bolzaneto e Valpocevera, non solo traffico: dopo il crollo di ponte Morandi è caos rifiuti

Nei primi giorni dopo il disastro Amiu aveva chiesto ai cittadini della Valpolcevera di limitare il conferimento dei rifiuti, per evitare di intasare i cassonetti, poi la situazione è rientrata. In teoria.

Genova. Non sono soltanto quartieri (quasi) perennemente in coda, quelli della Valpolcevera. Oltre al problema – lontano dall’essere risolto – della viabilità, da Bolzaneto, a Pontedecimo a Rivarolo c’è un’altra questione critica, dal 14 agosto scorso, quella dei rifiuti.

Amiu, la municipalizzata che si occupa della raccolta della spazzatura e della pulizia delle strade ha un doppio problema in relazione alla Valpolcevera: quello logistico, il ponte crollando ha spezzato in due la vallata sulla direttrice nord sud, e quello materiale, nel crollo del viadotto sono andate distrutte diverse spazzatrici e un compattatore che si trovavano nello stabilimento di Campi.

Nei primi giorni dopo il disastro Amiu aveva chiesto ai cittadini della Valpolcevera di limitare il conferimento dei rifiuti, per evitare di intasare i cassonetti, poi la situazione è parzialmente rientrata. In teoria.

Perché oggi molti cittadini lamentano un servizio a singhiozzo. Specialmente per quanto riguarda la differenziata (gestita da aziende esterne ad Amiu ma da essa indirizzate) e lo spazzamento delle strade.

Il presidente del municipio Federico Romeo si è attivato con azienda e Comune per far sì che tutti i servizi riprendano a regime e alcune situazioni particolarmente critiche, come la montagna di rifiuti che aveva quasi completamente ostacolato il passaggio in via Zamperini, a Bolzaneto, è stata rimossa. Ma non basta.