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Turismo: in provincia di Genova a giugno oltre 13 mila pernottamenti in meno

I dati diffusi dall'osservatorio turistico regionale confrontano giugno 2018 con giugno 2017

Genova. I dati pubblicati dall’osservatorio turistico regionale dovrebbero preoccupare e non poco la Regione Liguria. Una débacle su tutta la linea per quanto riguarda le presenze turistiche nel mese di giugno, che in realtà dovrebbe lanciare il periodo “clou” per la Liguria, quello su cui si gioca gran parte dell’economia del turismo e del suo indotto: l’estate.

Pensare che il brutto tempo capitato proprio nel fine settimana abbia influito in maniera così importante sarebbe un alibi facile, ma in realtà l’assessore Gianni Berrino e il commissario straordinario dell’Agenzia In Liguria Pietro Paolo Giampellegrini, dovrebbero correre ai ripari e forse cambiare qualcosa nella strategia.

I numeri della provincia di Genova: aumentano gli arrivi (+3,96% gli italiani, +0,58% gli stranieri), calano le presenze ovvero il numero di pernottamenti, segno che la vacanza diventa sempre più mordi e fuggi: -4,77% gli italiani, -1,33% gli stranieri. La percentuale in sé non significa molto, ma guardando quanto vale, si può intuire il mancato introito per albergatori, ristoranti, commercianti, strutture turistico-culturali: i pernottamenti degli italiani sono stati 10.980 in meno rispetto a giugno 2017, mancano all’appello 3.007 notti trascorse in provincia di Genova da parte di turisti stranieri. In totale 13.987.

Sinora il saldo dei primi sei mesi è comunque positivo sia per gli arrivi (783.227, +3,79%), sia per le presenze (1,7 milioni, +1,27%), grazie al traino di maggio, che ha visto una crescita a doppia cifra per la provincia di Genova, probabilmente trainata dal capoluogo.

Critico il Movimento 5 Stelle, che allarga l’analisi a tutta la Regione: “Meno 120mila presenze complessive, pari a meno -6,82% a livello regionale, tra cui spicca il fragoroso -11,34% della Provincia di Savona, che vanta il maggior numero di strutture ricettive, mentre il progressivo regionale si attesta sul -1,90%. È la fotografia, impietosa, del turismo ligure, sulla base dei dati forniti dall’Osservatorio regionale per il mese di giugno”, dichiara Fabio Tosi, consigliere regionale.

Per i pentastellati questo crollo verticale “era ampiamente previsto e prevedibile e rappresenta un antipasto scoraggiante per l’estate in corso. Una volta attenuata la grande paura legata agli attentati terroristici dello scorso anno, è arrivata la prevista, inevitabile, flessione. I dati di giugno dimostrano che il presunto boom sbandierato dall’assessore Berrino era frutto di una mera congiuntura internazionale e non certo figlio di una reale visione o di una seria programmazione, di cui ancora oggi purtroppo non c’è la minima traccia. Serve un deciso cambio di marcia da parte della giunta Toti, non basta una campagna di promozione turistica, peraltro tardiva, per rimettere in piedi una stagione che si annuncia tutta a segno meno. Questi sono anche i frutti della mancata programmazione da parte di Agenzia in Liguria, per mesi rimasta praticamente ‘decapitata’, con il precedente commissario Carlo Fidanza impegnato in campagna elettorale per le Politiche invece che nella programmazione della stagione estiva. Ecco i risultati”.