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Relazione stralli degradati e presenze al Cta. Chiarimento di Genova24

Le precisazioni sull'articolo pubblicato dalla testa mercoledì 22 agosto

Genova. Genova24 ha pubblicato nella giornata di ieri un articolo sulle presenze alla riunione del 1 febbraio del Comitato Tecnico Amministrativo, durante la quale, stando agli ordini del giorno, è stata presentata la relazione tecnica sul progetto di intervento sul Morandi. Occorre fare alcune precisazioni.

La relazione tecnica porta dei dati: la condizione degli stralli risulta discreta, ma è stata rilevato un trend di degrado che porterebbe ad una riduzione dell’area degli stralli stessi tra il 10 e 20%, cosa che ha spinto il concessionario a predisporre i lavori dei quali la relazione tecnica citata ne ha valutato il progetto. La stessa relazione si conclude aggiungendo all’analisi una riflessione sulle metodologie usate per fare i rilievi, che vengono definite superate e, per una tecnica usata, un margine d’errore pari a più/meno 80%.

Nell’articolo di ieri abbiamo fatto riferimento ad un documento, a cui siamo risaliti, che annota le presenze controfirmate, e quindi anche di riflesso le assenze, alla riunione del Cta del 1 febbraio 2018, nel cui ordine del giorno era presente la discussione del documenti di cui sopra. Tra i partecipanti, stando al documento, ci sarebbero anche due tecnici di Regione Liguria e uno di Comune di Genova. Il documento non riporta orari di entrata e uscita dei partecipanti.

A seguito dell’articolo Regione Liguria ha trasmetto un comunicato in cui precisa che “Se alcuni funzionari o dirigenti di Regione compaiono nei verbali di riunioni del Comitato Tecnico Appalti era per diversi punti all’ordine del giorno di loro competenza, che nulla avevano a che fare con Ponte Morandi”, allegando un documento, non firmato, presentato come “verbale del punto all’ordine del giorno di interesse di Regione Liguria, relativo al prezziario regionale opere pubbliche”. La replica di Regione Liguria è stata inserita nell’articolo di cui sopra. Da parte di Comune di Genova non abbiamo, ancora, ricevuto repliche o chiarimenti.

Non spetta a noi decidere se la presenza, o meno, a quella riunione possa essere rilevante con la vicenda legata al crollo di Ponte Morandi e le conseguenti indagini. Riportiamo le frasi del procuratore Cozzi, che oggi ha così risposto in merito: “Certamente utile, si dovrà valutarne il significato, della presenza e di quello che è stato rilevato in quella presenza”.

Sottolineando che il lavoro della testata non è finalizzato a “gettare fango” su nessuno, Genova24 è a totale disposizione di chi vorrà chiarire pubblicamente le proprie posizioni, spiegando anche i meccanismi che regolano il suddetto comitato e le procedure seguite per la riunione del 1 febbraio 2018.