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Ponte Morandi, Rixi prova a spegnere le polemiche: “Rinunciare a generare conflitti di carattere politico”

Il sottosegretario difende il governo e l'operato di Di Maio

Genova. Nel dibattito politico – non senza polemiche – tra governo e Regione Liguria, interviente anche Edoardo Rixi, sottosegretario ai Trasporti.

“Il governo è, dal primo momento, vicino a Genova e ai genovesi in modo concreto e fattivo. Io per primo ero sul posto a pochi minuti dal crollo del ponte Morandi – scrive Rixi su Facebook – l’intervento del ministro Di Maio è stato risolutivo perché Ilva mettesse a disposizione le proprie aree per la viabilità alternativa per traffico pesante da e per il porto di Genova”.

Rixi getta acqua sul fuoco: “Da genovese prima ancora che da sottosegretario ai Trasporti ritengo che sia indispensabile procedere con celerità, rinunciando a generare conflitti di carattere politico. Il governo ci sta mettendo faccia, impegno e fatti concreti perché Genova abbia un’infrastruttura affidabile e la più sicura possibile per i genovesi. Ognuno faccia la propria parte. Il governo la sta facendo e continuerà a farla nel solo interesse della città di Genova e della Liguria”.

Ieri il botta e risposta tra Toti e Di Maio sulla questione della ricostruzione del ponte. Toti, che è commissario per l’emergenza, ha ribadito che “Chi deve buttare giù il ponte, chi deve presentare il progetto, chi lo deve ricostruire e pagare il conto al momento è Società Autostrade”, mentre il vicepremier Luigi Di Maio ha ribattuto: “Toti vuol far ricostruire il ponte Morandi ad Autostrade? Lo dica alle famiglie delle vittime. A rifare il ponte dovrà essere un’azienda di Stato. Di Autostrade non ci si può fidare. Fincantieri è un’eccellenza mondiale, possono realizzare il ponte in meno di un anno e lo faranno nel cantiere di Genova così da portare anche lavoro e lustro alla città e ai genovesi”.