Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Ossidazioni, già a pezzi la mostra inaugurata ieri: più che l’ossigeno è il caldo ad alterare le opere d’arte foto

A palazzo Tursi sono stati danneggiati dalle alte temperature i pannelli che reggono le stampe con le immagini dell'Ilva

Più informazioni su

Genova. Era previsto, sì, che la mostra Ossidazioni, inaugurata ieri a palazzo Tursi, si modificasse con il passare del tempo, ma ad alterarsi avrebbe dovuto essere l’acciaio sul quale erano stampate le fotografie dello stabilimento di Cornigliano, a contatto con l’aria. Di cui il nome scelto, Ossidazioni appunto.

Invece è stato il caldo a trasformare, a poche ore dal taglio del nastro, l’allestimento nell’atrio del palazzo civico. Alcuni pannelli in compensato realizzati dall’artista e scultore Graziano Cecchini non hanno retto alle temperature superiori a 30 gradi delle ultime ore e hanno ceduto sotto il peso delle stampe su metallo.

Anche la colla che li teneva insieme si è sciolta, con un esito poco glorioso. Qualcuno ha provato a risolvere la situazione con l’ausilio di qualche centimetro di nastro adesivo.

Ossidazioni, strutture danneggiate

La mostra, che racconta la storia dell’industria dell’acciaio a Genova negli ultimi 65 anni, è stata curata da Chiara Mastrolilli de Angelis. Lo stabilimento Ilva di Cornigliano, già Italsider, rivive attraverso venti foto di Fernanda Bareggi e altrettante lastre d’acciaio di Cecchini, che è anche direttore artistico dell’esposizione. E che, adesso, dovrà trovare una soluzione.

Ossidazioni, patrocinata dal Comune, è costata circa 30 mila euro, di cui 22 mila in consulenze.