Patrimoniale e d'immagine

G8 di Genova, la Corte dei Conti chiede 8 milioni di danni agli ex vertici della polizia

Tre per i risarcimenti dei pestaggi, e 5 per il danno di immagine

Genova. La Corte dei Conti, attraverso la Procura della Liguria, presenta il conto, chiedendo un risarcimento danni di oltre 8 milioni di euro a 27 appartenenti ed ex appartenenti alla polizia di stato, per i pestaggi avvenuti alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001.

La cifra è composta da due principali voci: i danni patrimoniali, conteggiati per 3 milioni di euro, e i danni d’immagine per altri 5.

Ad essere citati per il danno i dirigenti dell’epoca: oltre a Francesco Gratteri, allora direttore del servizio centrale Operativo, il suo vice Gilberto Caldarozzi, il capo della digos di Genova Spartaco Mortola, comandante del primo reparto mobile di Roma, Vincenzo Canterini, il suo vice comandante e i capisquadra.

Per la procura, devono risarcire un danno patrimoniale indiretto, ovvero i risarcimenti alle parti civili pagati dal Ministro dell’Interno, oltre alle spese legali per i processi, il tutto per oltre 3 milioni di euro.

Nei prossimi mesi sarà fissata l’udienza davanti ai giudici contabili che dovranno decidere nel merito. Secondo il pm contabile, lo Stato, non solo ha dovuto affrontare importanti risarcimenti, ma ha subito anche un grande danno d’immagine, quantificato in 5 milioni di euro.

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