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Francesco Bocciardo si esalta agli Europei di Dublino

Per l'atleta dei Nuotatori Genovesi tanta tensione, fatica e paura per quanto successo a Genova, ma anche una fortissima volontà vincente

Imprendibile. Così si potrebbe definire Francesco Bocciardo atleta in forza ai Nuotatori Genovesi che torna dai Campionati Europei di nuoto paralimpico di Dublino con ben 5 medaglie al collo e un record del mondo a completare un’estate semplicemente perfetta. 

Convocato in azzurro dal Commissario Tecnico Riccardo Vernole, Bocciardo è una delle punte di diamante di una nazionale che primeggia confermandosi fra le grandi del movimento paralimpico in vasca. 74 medaglie complessive (solo l’Ucraina ha fatto meglio) e miglior prestazione della storia per gli azzurri. 

Per il genovese è arrivata la grande soddisfazione di vincere i 200 stile libero firmando il record iridato. Non solo perché è stata d’oro anche la sua prestazione nei 100 rana e quella nella 4×50 stile mista insieme ai compagni di squadra. Per lui anche due argenti rispettivamente nei 50 e 100 stile libero. 

Una prestazione sontuosa sulla quale si staglia l’ombra della tragedia del Ponte Morandi avvenuta proprio nei giorni di gara: “Sono ancora sconvolto – ha detto – ho cercato di capire se amici, colleghi o parenti fossero rimasti coinvolti. Ognuno di noi viveva quel collegamento quasi quotidianamente. Si tratta di un momento difficile per la città, siamo spezzati in due, ma dobbiamo farcela e noi atleti abbiamo un compito importante perché è in drammi come questo che i valori dello sport devono farsi sentire. Sono a disposizione per organizzare eventi benefici il cui ricavato possa essere devoluto alle famiglie delle vittime e agli sfollati”.

Un grande cuore quindi che lo ha sostenuto durante un periodo di grande tensione, dagli allenamenti alla gara in cui ha dovuto resettare i brutti pensieri per concentrarsi sull’appuntamento continentale: “Sono molto soddisfatto – ha commentato – sulla carta ci stava, ma la più grande difficoltà è stata mantenere lo stato di forma e la concentrazione per tanti giorni e tante gare. Senza dubbio è l’evento che mi è riuscito meglio in assoluto. Adesso sono stanco perché la preparazione è stata dura ed estenuante, ma abbiamo centrato gli obbiettivi, questo è quello che conta”.

Un risultato che sarebbe stato impensabile senza l’apporto della sua società, i Nuotatori Genovesi, ma non solo: “Devo ringraziare anche le Fiamme Oro, il mio allenatore Luca Puce, Elisa Casanova e Luca Baldini perché mi hanno sempre aiutato per gli allenamenti. Ora devo ricaricare le batterie, poi tornerò ad allenarmi”. In vista ci sono i Mondiali in Malesia nel 2019 e ovviamente le Paralimpiadi di Tokyo 2020.