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Degrado in piazza Banchi, tra ordinanze “zoppe” e futuri dissuasori la denuncia dei cittadini

L'immagine inviata da un lettore riporta l'attenzione su una delle zone più turistiche - e critiche - della città

Genova. Poco o nulla possono, evidentemente, ordinanze e (futuri) dissuasori contro il degrado che continua a interessare la zona di Banchi, nel centro storico, uno dei varchi di passaggio più utilizzati anche dai turisti. Quella che vedete in apertura all’articolo è un’immagine scattata intorno all’ora di pranzo in via Banchi, lungo il perimetro della storica loggia.

Persone senza dimora, sbandati, in evidente stato di ebbrezza, stanziano come ogni giorno, a quasi qualsiasi ora, sulle cornici di marmo. Cittadini e commercianti si chiedono se, per caso, esista una deroga oraria all’ordinanza comunale adottata a maggio dal Comune di Genova e che prevede il divieto, dalle 7 alle 21, di tutti i giorni, il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e in qualsiasi contenitore, in area pubblica e/o aperta al pubblico a eccezione delle superfici di somministrazione autorizzate (dehor).

C’è da dire che le persone ritratte nella foto non hanno bicchieri o bottiglie di alcolici in mano. Ma per la zona persiste il problema di decoro. Chi vive e lavora nel quartiere chiede da tempo una presenza costante (anche nelle ore centrali della giornata) delle forze dell’ordine, a partire dalla polizia locale.

Nel frattempo sono quasi ultimati (sono iniziati a febbraio) i lavori per l’installazione di dissuasori di seduta sul lato sud della loggia De’ Banchi. Dopo alcune lungaggini dovute al vincoli storico-artistici, e la creazione di un mini-cantiere in compensato, il progetto – che prevede che oltre ai montanti in ferro piantati a terra, la panca in marmo sia “chiusa” da un pannello che conterrà informazioni storico-turistiche della zona – è quasi ultimato.

La questione è: basterà “spostare”, ancora una volta, come nel caso dei “daspo urbani”, il problema di qualche decina di metri per riqualificare il centro storico? “Stiamo cercando il più possibile di monitorare le zone più sensibili – dice l’assessore alla Sicurezza del Comune Stefano Garassino – è ovvio che queste persone possono spostarsi e tornare, ho comunque chiesto appena ieri anche al questore di darmi una mano sulle zone turistiche, per tenere ancora più alta la guardia”.