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Da questa prospettiva una testimone ha visto crollare ponte Morandi: “I due tiranti si sono spezzati insieme, poi il disastro”

Maria Marangolo, infermiera della Asl, era in via Fillak alla fermata dell'autobus: "Voglio raccontare tutto perché le vittime meritano la verità"

Genova. “Ho visto i tiranti spezzarsi contemporaneamente, poi sono caduti sulla carreggiata, l’hanno fatta salire in alto e dopodiché si è spezzata la campana”. A parlare è Maria Marangolo, infermiera per la Asl genovese, che la mattina di martedì scorso si trovava in via Fillak, a una fermata dell’autobus, e ha assistito in diretta al crollo di ponte Morandi.

“Erano le 11e36, perché ho ancora il messaggio di richiesta di aiuto che ho inviato a un amico, ed era di un minuto più tardi”, spiega la donna, intenzionata a testimoniare, se ce ne sarà bisogno, anche di fronte ai magistrati.

“Mi sono decisa a raccontare anche se ero shoccata – afferma – perché le vittime meritano che sia fatta luce su quanto successo, ho sentito tante versioni in queste ore ma alcune non corrispondono alla verità”. Maria Marangolo, d’altronde, ha subito pensato agli altri. “Quando è avvenuto il crollo ho prima tentato di fermare un autobus e poi delle macchine, per dire loro di non proseguire, perché poteva cadere anche l’altro pilone, quello su via Fillak, ma inizialmente non mi credevano, mi prendevano per pazza, poi volgevano lo sguardo verso il fiume e capivano”.

La donna aveva appena smontato dal turno di notte e aveva cercato riparo dalla pioggia sotto la pensilina della fermata del bus. “Stavo guardando in alto, proprio verso il ponte, nel momento in cui è successa la tragedia. Tutto sarà durato al massimo 15 secondi. Ho avuto un attimo di panico, c’era un rumore orribile, fumo grigio dappertutto e non ci potevo credere, pensavo a tutte quelle persone che stavano morendo, e mi sono tremate le gambe”.

L’infermiera si è quindi diretta in una tabaccheria poco distante e una persona le ha detto: “Hai sentito il terremoto?”. Anche ai loro occhi, in un primo momento, è sembrata una visionaria quando ha raccontato che no, era il ponte a essere crollato. “Ma soprattutto avevo paura che cadesse anche l’altro pilone, quello sulle case, dove ci sono persone che conosco, ero terrorizzata. Non per me, per loro e per quelli che erano caduti”.