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Crollo ponte Morandi, la Cgil: “Contro gli ingorghi homeworking e cartellino flessibile”

Aziende come Costa Crociere hanno già aumentato la possibilità di svolgere turni con propri pc per i dipendenti che hanno disagi di viabilità

Genova. Nei giorni scorsi la Funzione Pubblica Cgil ha inviato alle istituzioni una richiesta di incontro per condividere e sollecitare alcuni interventi a sostegno dei lavoratori pubblici genovesi e liguri e degli utenti dei servizi.

“La catastrofe che ha colpito il capoluogo ligure, oltre alla tragedia che ha portato con sé, avrà delle ripercussioni su tutta la città a partire dalla difficoltà per molti dipendenti pubblici di recarsi sul luogo di lavoro e di conseguenza sui cittadini rispetto alla fruizione dei servizi – si legge in un comunicato – la categoria Funzione pubblica della Cgil si rende disponibile a collaborare con le amministrazioni in merito al coordinamento degli orari di lavoro laddove è possibile inserire alcune misure straordinarie”.

L’invito è ad attuare, in una situazione di grave disagio alla mobilità, gli usuali strumenti di flessibilità oraria previsti dai contratti nazionali non saranno sufficienti a dare una risposta efficace e non penalizzante a lavoratori e utenti dei servizi che si devono spostare fra il ponente ed il levante della città.

Aziende come Costa Crociere hanno già aumentato la possibilità di homeworking, ad esempio, per i dipendenti che hanno disagi di viabilità. “Ecco perché è necessario che anche nel pubblico impiego vengano introdotte – dicono dalla Cgil – come già accade in alcuni ambiti del privato, misure alternative come il lavoro da casa o la rimodulazione degli orari”.