Crollo ponte Morandi, il sopralluogo "commosso" dei magistrati: acquisita la relazione di Morandi sul degrado dei materiali - Genova 24
Il sopralluogo

Crollo ponte Morandi, il sopralluogo “commosso” dei magistrati: acquisita la relazione di Morandi sul degrado dei materiali

Cozzi, Fazio e D'Ovidio sul luogo del disastro: "Una ferita enorme per la città"

torrente sturla vegetazione e vipera

Genova. “Sono commosso anch’io perché al di là della nostra professionalità e freddezza è impressionante vedere lo stato dei luoghi anche adesso e capire su indicazione dei vigili del fuoco e dei consulenti che cosa è avvenuto”. Lo ha detto il procuratore capo Francesco Cozzi al termine del sopralluogo di questo pomeriggio sui luoghi del disastro del ponte Morandi. Al sopralluogo hanno partecipato anche il procuratore aggiunto Paolo D’Ovidio e il procuratore generale Valeria Fazio. “L’impressione è quella di una ferita enorme per Genova – ha commentato il pg – le indagini saranno complesse e lunghe ma la mia sensazione qui è da cittadina. Sono qui per capire. Visto che c’è un grosso lavoro che l’autorità giudiziaria dovrà fare, mi interessava capire bene”.

“Abbiamo fatto una visita con il procuratore generale Fazio che voleva avere contezza del luogo dove è accaduto il disastro – ha chiarito poi Cozzi intervistato da diverse emittenti locali e nazionali- ed è utile anche per capire le modalità di acquisizione e di repertazione e anche le cautele che vengono osservate per garantire l’integrità della prova da parte dei consulenti tecnici e dei vigili del fuoco”.

Rispetto ai sequestri di questa mattina eseguiti dalla guardia di finanza Cozzi ha precisato che “li sta seguendo direttamente il dottor Terrile che ha fatto un ordine di sequestro. E’ chiaro che riguardano tutto il piano degli interventi fatti di manutenzione ordinaria e straordinaria nel tempo e quindi si cerca di ricostruire tutto il quadro”.

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Tra questi documenti è stata acquisita anche una relazione degli anni Ottanta dello stesso progettista del ponte in cui Morandi si diceva stupito del degrado dei materiali: “E’ uno dei documenti che sono stati acquisiti dai consulenti tecnici – ha confermato il procuratore – è una relazione corposa che sarà anche utile per mettere un punto nello spazio e nel tempo dell’esame della struttura”.

Domani intanto Autostrade per l’Italia dovrebbe presentare il piano per la demolizione dei due tronconi del ponte: “Non deve avere il nostro benestare se non rispetto al presupposto dell’incolumità pubblica o delle esigenze vitali dell’economia della città e della popolazione” precisa Cozzi.

A chi gli ha chiesto se la procura non abbia fretta Cozzi ha risposto: “La procura fa celermente le cose che ritiene utili metodologicamente e sostanzialmente fare e va di pari passo anche con la rimozione dei detriti. Sotto questo aspetto anche se la cosa non ci riguarda direttamente però anche noi abbiamo naturalmente a cuore il problema ad esempio delle linee ferroviarie che vedo che vengono sgomberate progressivamente, sempre con la selezione dei reperti e quelle sono vitali ad esempio per la movimentazione delle merci dal porto o per il porto, oppure per la linea Milano-Torino”.

“Poi sarà fondamentale anche l’intervento per liberare le zone a ponente, per la popolazione e le esigenze delle aziende. Noi per la parte che ci compete i nostri consulenti danno tutta la collaborazione necessaria però sempre avendo riguardo come l’esigenza loro e nostra che è quella ripeto della completezza e della precisione delle indagini che significa appunto poter avere a disposizione dei reperti anche solo campionati per capire il significato nell’ambito del crollo dei segni lasciati su quei reperti”.

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