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Crollo ponte Morandi, Giampedrone: “In 15 giorni rimozione detriti”

Genova. Per la rimozione dei detriti “ci siamo posti un periodo massimo di 15 giorni” anche perché, con il ritrovamento dei corpi della coppia del novarese, la rimozione dei materiali che si trovano nel letto del torrente Polcevera, procederà più velocemente.

A spiegarlo l’assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone che ha sottolineato come la situazione del fiume, se dovessero arrivare forti piogge, potrebbe diventare critica. “

Il torrente Polcevera ha un tempo di portata minore dl Bisagno – spiega – e in 20 minuti, mezz’ora si può riempire. Quindi potrebbe diventare un problema e rappresentare una situazione di rischio”. 

Giampedrone ha anche annunciato che è stato creato un “bollettino meteo Polcevera” per analizzare le previsioni meteorologiche sulla zona consentendo di monitorare costantemente le previsioni a tutela delle persone che stanno Lavorando nel greto e della popolazione.

Intanto, domani, il capo del dipartimento di protezione civile Angelo Borrelli sarà in Regione a Genova per lavorare sul testo dell’ordinanza di protezione civile che consentirà di avviare i necessari interventi, sia dal punto di vista normativo che operativo.  

La delibera del Cdm, ha specificato Giampedrone, dà, infatti, mandato alla Protezione civile nazionale di preparare l’ordinanza con i contenuti rispetto ai contributi erogati dal Governo, 28,5 mln più i 5 mln erogati nell’imminenza della tragedia.

“In serata o al più tardi martedì – ha detto – l’ordinanza potrebbe già essere firmata” e sarà consegnata al governatore Giovanni Toti in qualità di Commissario e al sindaco Bucci perché possano partire subito gli interventi urgenti per creare una viabilità alternativa “spero in un mese” e cercare di dare “a tutti gli sfollati una soluzione adeguata”.