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Crollo ponte Morandi, Fico: “Chiedo scusa a nome dello Stato”

Il presidente della Camera ha convocato informalmente i capigruppo parlamentari in prefettura a Genova. Pastorino (Possibile): "I tempi previsti per l'informativa del governo alla Camera sono molto lenti"

Genova. “Prima di tutto si accerti la verità, perché se c’è verità c’è anche giustizia”. Roberto Fico, presidente della Camera dei Deputati, parla con responsabilità sulla tragedia del crollo del ponte Morandi nel giorno dei funerali di Stato.

Il parlamentare del Movimento 5 Stelle, arrivando in prefettura a Genova, aggiunge “oggi i familiari delle vittime ci hanno dato un grande insegnamento e chiedo scusa, anche se non è mia colpa oggi, a nome dello Stato per quello che può non aver fatto negli ultimi anni. Le scuse sono sempre una parola importante”.

Intanto il governo riferirà in Aula probabilmente a fine mese, come spiega il deputato genovese di Possibile, Luca Pastorino, segretario di presidenza per Liberi e Uguali alla Camera, che ha partecipato in rappresentanza di Leu alla riunione capigruppo informale convocata proprio da Fico a Genova: “I tempi previsti per l’informativa del governo alla Camera sono molto lenti – dichiara Pastorino – solo lunedì 27 agosto il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, riferirà alle commissioni competenti e il 4 settembre ci sarà il voto delle risoluzioni in Aula sulle comunicazioni del governo. Avrei auspicato una maggiore celerità, pur comprendendo le difficoltà tecniche nel reperimento di informazioni. Ma la situazione eccezionale avrebbe richiesto un approccio eccezionale”.

Intanto perché vada avanti l’iter della revoca e della decadenza della concessione, occorreranno almeno 6 mesi. Si attendono le controdeduzioni di Atlantia, la società che controlla al 100% Autostrade per l’Italia.