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Crollo ponte Morandi, ecco i (primi) 74 appartamenti messi a disposizione dai privati: da Albaro a Sant’Olcese la gara di solidarietà

Una curiosità, alcune offerte sono state rifiutate. C’è chi aveva proposto per gli sfollati abitazioni a Ginevra, Grenoble e Saint Tropez.

Genova. Ci sono anche alcuni appartamenti ad Albaro, a Castelletto, nel centro storico, ma soprattutto nei quartieri della Valpolcevera, il più possibile vicino alle case che hanno dovuto abbandonare, nella lista dei 74 appartamenti messi finora a disposizione da privati cittadini genovesi per gli sfollati di ponte Morandi.

In un elenco, in via di aggiornamento, reso pubblico dal Comune di Genova (che nei giorni scorsi ha valutato le tante offerte arrivate alla mail offertacaseprivatepmorandi@comune.genova.it) ci sono abitazioni considerate funzionali alle esigenze dei cittadini evacuati da via Porro e via Del Campasso. Monolocali più servizi o abitazioni da oltre 150 metri quadri, adatti alle famiglie più numerose, con l’indicazione se abbiano ascensori, siano in strade pedonali, il piano a cui si trovano, per capire se siano adatti ad anziani o persone con disabilità.

Gli uffici del Comune stanno cercando di creare i giusti match tra le famiglie di sfollati e i proprietari degli alloggi a disposizione, tenendo conto che quasi 50 appartamenti sono già stati consegnati (quelli di proprietà di Arte) e che altri 40 di Cassa depositi e prestiti saranno disponibili da metà settembre. L’obbiettivo e far avere a tutti un tetto, che possa essere una soluzione permanente, entro novembre.

Una curiosità, alcune offerte sono state rifiutate. C’è chi aveva proposto per gli sfollati abitazioni a Ginevra, Grenoble e Saint Tropez.