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Crollo ponte Morandi: dal capo dello Stato ai cittadini comuni, in migliaia attesi ai funerali di sabato

Ma in molti hanno preferito esequie in forma privata per i loro cari

Genova. Sono migliaia le persone attese a Genova sabato mattina alle 11.30 per i funerali di Stato delle 38 vittime (quelle finora accertate) del crollo del ponte Morandi,

Alle esequie solenni parteciperà il capo dello Stato Sergio Mattarella che andrà anche a visitare i feriti negli ospedali genovesi e il governo al gran completo. Ci saranno anche il capo della polizia Franco Gabrielli e gli altri vertici delle forze dell’ordine.

Per il resto nella platea dei vip non mancherà quasi nessuno, parlamentari, magistrati, sindaci e gonfaloni da tutta Italia e cittadini comuni. Per questo oltre agli spazi allestiti all’interno del padiglione Jean Nouvel della Fiera di Genova, in grado di ospitare circa 3 mila persone, è stato previsto un maxi schermo all’interno della tecnostruttura sempre dentro la Fiera. La questura di Genova sta definendo in un susseguirsi di riunioni il dispositivo di sicurezza che dovrà vigilare sulla cerimonia che sarà celebrata dal cardinale Angelo Bagnasco.

I dettagli verrano definiti domani insieme al cerimoniale di palazzo Chigi e a quello della presidenza della Repubblica.

Per sabato il Governo ha deliberato una giornata di lutto nazionale e il consiglio dei ministri si riunirà nel pomeriggio di nuovo a Genova in seduta straordinaria per definire ulteriori misure a sostegno dell’emergenza.

Non tutti i famigliari dei defunti hanno deciso di partecipare ai funerali di Stato. Non ci sarà per volontà della famiglia la salma del savonese Giorgio Donaggio, che domani giungerà da Genova a Toirano alle 17 né quelle di Matteo Bertonati, Giovanni Battiloro, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione che torneranno a casa loro, a Torre del Greco, prima di sabato. I famigliari hanno definito i funerali di Stato “una farsa”.