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Crollo ponte Morandi, il Comune corregge la zona rossa per far riaprire alcune aziende

A dirlo il sindaco Marco Bucci a margine dei tavoli tecnici in Regione Liguria sui temi della messa in sicurezza e ricostruzione del viadotto

Genova.  “Ho firmato, due ore fa, un’ordinanza dove abbiamo corretto alcune imprecisioni nella zona rossa che consentiranno ad alcuni lavoratori di rientrare al lavoro”.  A dirlo il sindaco di Genova Marco Bucci all’uscita dei tavoli tecnici in Regione Liguria sui temi della messa in sicurezza e ricostruzione di ponte Morandi.

ponte morandi e zona rossa

Sono rientrati oggi intanto nella palazzina Uffici circa 700 dipendenti sui 2600 totali di Ansaldo Energia. L’area, fino a pochi giorni fa, rientrava nella zona rossa attorno ai monconi di Ponte Morandi interdetta per motivi di sicurezza ed esigenze di indagine ma ne è stata esclusa grazie a una modifica della relativa ordinanza sindacale.

E Bucci ha firmato stamani un ulteriore aggiornamento al documento, aggiornamento che permetterà di rientrare al lavoro i dipendenti di un ulteriore piccolo gruppo di aziende. Tra queste tornerà alla piena operatività la San Giorgio Seigen, specializzata nella carpenteria metallica, e il cui magazzino era rimasto bloccato a causa di un’imprecisione nella stessa ordinanza e la Sda, sull’altra sponda del torrente Polcevera, società che si occupa del rifornimento di distributori automatici.

Restano a casa, per ora, invece, i dipendenti della Ferrometal, che si trova proprio sotto il troncone Ovest del viadotto. Nella modifica all’ordinanza firmata stamani dal sindaco si precisa anche la modalità con cui i soggetti competenti potranno accedere ad alcuni spot nella zona rossa, la cosiddetta “zona nera”, ovvero solo previa autorizzazione della procura.

“Abbiamo una commissione tecnica nostra, un interlocutore con il quale possiamo confrontarci per arrivare all’obbiettivo. Noi vogliamo far riprendere il lavoro – ha continuato il sindaco riferendosi all’area sotto il moncone ovest – e consentire agli sfollati di rientrare, almeno qualche ora, per riprendere le proprie cose personali, sotto il moncone est”. Il primo cittadino non ha ancora una soluzione definitiva. “Questo è l’obiettivo più importante, non ho ancora, lo dico chiaramente, la strada tracciate – conclude Bucci- ma ci stiamo lavorando”.