Bando periferie, Genova virtuosa potrebbe "pagare" per i Comuni meno solerti: a rischio 18 milioni di opere - Genova 24
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Bando periferie, Genova virtuosa potrebbe “pagare” per i Comuni meno solerti: a rischio 18 milioni di opere

L'assessore ai Lavori pubblici Paolo Fanghella: "Se fossero congelati dall'emendamento al Milleproroghe sarebbe una tragedia"

villa grimaldi la fortezza

Genova. Se non fosse che la questione è davvero seria, si potrebbe fare dell’ironia dicendo che per una volta l’ex assessore genovese ai Lavori pubblici Gianni Crivello e quello attuale Paolo Fanghella, solitamente ai ferri corti, sono sulla stessa lunghezza d’onda.

“Se fossero bloccati i fondi sarebbe un disastro, noi abbiamo già avviato anche procedure di gara”, commenta Fanghella, ancora incredulo sulle notizie delle ultime ore. Il tema è quello dei finanziamenti del bando Periferie, stanziati dai governi Renzi e Gentiloni e oggi congelati e reindirizzati da un emendamento del M5S al decreto Milleproroghe.

Il Movimento, a livello nazionale, sostiene di avere messo in circolazione, destinandolo potenzialmente a qualsiasi Comune italiano, 1 miliardo di euro che altrimenti avrebbe continuato a essere inutilizzato. Questo non vale però per Genova dove i progetti legati ai 18 milioni del bando Periferie e ai 6 milioni di co-finanziamento voluti dall’ex giunta Doria. “Sarebbe una follia – afferma Crivello – fermare per due anni i finanziamenti significa bloccare le procedure già avviate. A perderci sono i Comuni virtuosi che si erano già messi al lavoro”.

Non è ancora chiaro quale sarebbero i progetti a rischio stop. Il bando, a Genova, avrebbe potuto riqualificare – tra Sampierdarena e Certosa – strutture come l’ex mercato del Campasso, i magazzini del sale, la ristrutturazione di Villa Grimaldi (nella foto), il centro civico Buranello e il chiostro della Certosa. Alcune opere, come la demolizione dell’ex biblioteca Gallino, sono invece già state ultimate.

A livello di Città metropolitana i soldi a disposizione erano circa 40 milioni per ristrutturazioni di scuole e loro adeguamento antisismico, mitigazione del rischio idrogeologico, sistemazioni idrauliche e ristrutturazioni stradali nei Comuni di Busalla, Campo Ligure, Campomorone, Ceranesi, Isola de Cantone, Masone, Mele, Mignanego, Ronco Scrivia, Rossiglione, Sant’Olcese, Savignone, Tiglieto e Vobbia.

Anche Anci, l’associazione nazionale dei Comuni italiani, ha espresso forti preoccupazioni sul congelamento dei fondi. Marco Bucci, sindaco di Genova, è anche presidente di Anci Liguria. Quello legato al bando Periferie è uno dei primi casi in cui l’amministrazione di centrodestra rischia di trovarsi in netto contrasto con le politiche del governo legastellato.

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