Arrestato nel centro storico per spaccio, senegalese si uccide in carcere: aperta un'inchiesta - Genova 24
Per fare luce

Arrestato nel centro storico per spaccio, senegalese si uccide in carcere: aperta un’inchiesta

Perché all'uomo è stata lasciata la cintura con la quale si è tolto la vita?

marassi carcere ambulanza tentato suicidio

Genova. La procura di Genova ha aperto un’inchiesta sulla morte di un trentenne senegalese trovato impiccato, sabato, nella cella dove era rinchiuso dentro al carcere di Marassi.

L’inchiesta, atto dovuto per compiere alcuni accertamenti sulla morte, è per omicidio volontario contro ignoti. Il medico legale incaricato dal pm Giovanni Arena di svolgere l’autopsia è Marco Salvi.

La morte sarebbe stata la conseguenza di un suicidio, e su questo ci sono pochi dubbi, ma i magistrati vogliono fare luce sulla catena di responsabilità: perché al detenuto era stata lasciata a disposizione la cintura (con la quale si è impiccato)? Perché, nonostante la visita psichiatrica in carcere avesse evidenziato diversi problemi comportamentali?

Il trentenne è uno degli immigrati arrestati negli ultimi giorni nel centro storico nell’ambito dell’operazione Labirinto 2 che ha portato a diversi stranieri, tra cui richiedenti asilo, in manettte. Era accusato di spaccio.

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