Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Vivaio Liguria, Toti: “Mi ricandiderò per governare la Liguria. Il nostro progetto esempio a livello nazionale”

La "convention" degli arancioni è "un modo per dare ulteriore spinta alla nostra amministrazione con nuove proposte

Più informazioni su

Genova. Una giornata di confronto, con tantissimi ospiti dai giovani imprenditori, le start up del mattino, fino ai giovani amministratori che hanno concluso i lavori. E al centro i tanti temi di confronto, da porto e industria alla sostenibilità e alla cura dei più deboli, dalla attrattività del territorio alla formazione.

vivaio

E poi gli ospiti, con Paolo del Debbio, che ha parlato di etica ed economia, i nuovi orizzonti della politica e Mario Giordano, con il populismo della casta, seguito da Michela Amorizzo, di Techne ricerche Liguria tra paure e speranze. Sono stati questi i temi della giornata del lancio del progetto Vivaio Liguria, fortemente voluto dal governatore Giovanni Toti.

Sul palco anche Lucrezia cavallaro 19 anni figlia dì Giovanni, morto a Nassyria, che visibilmente emozionata: “Vogliamo cambiare questo paese, per non costringere più nessuno a dover cambiare paese per trovare lavoro e costruirsi una vita”.

vivaio liguria arancioni

“Siamo qui perché tutto quello che abbiamo costruito non può essere disperso, ma deve essere la base di quello che faremo nei prossimi 5 anni – ha dichiarato il governatore – Perché io mi ricandiderò per il prossimo ciclo amministrativo e lo farò con i nostri amici”.

Vogliamo essere aggiuntivi a tutti – ha spiegato Toti – In questa regione si è cominciato a vincere quando oltre a Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia tante persone sono tornate a far politica dalla nostra parte con le molte liste legate al sindaco Bucci, al sindaco Peracchini, al sindaco Caprioglio, al sindaco Ponzanelli. Tutte queste persone hanno fatto quella vera differenza che ha portato nei numeri la Liguria ad avere governi di centro-destra nel 90 per cento dei suoi territori. Quindi siamo assolutamente aggiuntivi, siamo il tessuto connettivo che tiene insieme una coalizione che è coesa e che ha un programma che ha presentato agli elettori e che porteremo fino in fondo”.

Eppure, a livello nazionale il centro-destra pare tutt’altro che coeso, con la Lega al governo e Forza Italia su un piano se non proprio di “contrapposizione” quantomeno di “disaccordo”. A questo proposito Toti dice: “La situazione a livello nazionale è indubbiamente tesa ma io ragiono sempre per l’unità e mi auguro che prevalgano toni e ragionevolezza anche su partiti che a livello nazionale sono su posizioni diverse. Qui noi facciamo la nostra parte. In questa sala ci sono i tanti militanti, i tanti dirigenti, i tanti amministratori che hanno contribuito al successo di questa Liguria, un successo che si snocciola giorno dopo giorno nei numeri: del turismo, delle imprese (che sono tornate ad essere in saldo positivo) e delle presenze nei musei, nei numeri dei nostri porti. E non solo questo: anche nella centralità di questa regione sia da un punto di vista della proposta politica sia dal punto di vista dell’amministrazione”.

“Qua i rapporti con i nostri partiti sono saldissimi. Il movimento che oggi è qui in questo teatro è fatto di persone di quella società civile che abbiamo trascinato, coinvolto in questa avventura in questi tre anni e sono quelli che hanno fatto la differenza e hanno fatto vincere le città di questa Liguria che non erano mai state vinte. Credo che siamo sulla buona strada. Questo è un modo per dare ulteriore spinta alla nostra amministrazione con nuove proposte, per prepararci per il 2020 ed è anche un modo per dare un esempio a livello nazionale, per chi lo vorrà capire, comprendere e seguire. Tanti elettori che in questi anni hanno abbandonato l’ala moderata del centro-destra e tanti amministratori che pure lo hanno fatto comunque ci sono e sono disponibili ad essere coinvolti”.

“La Liguria ha i colori arancioni del sole – ha sottolineato Toti – Chi pensa di far tornare la regione a una mediocrità melassosa è bene che si rassegni perché per i prossimi anni sarà così. E quando riconsegneremo questa regione che abbiamo cambiato insieme non sarà più quella di prima, del grigio, del Pd, dei diritti fonti, che tutto appiattiscono, ma sarà una regione che avrà attenzione al merito, a un nuovo modello industriale”.

“Da domani mattina, come movimento arancione, vogliamo costruire una filosofia politica e fare in modo che nessuna possa cambiarla e tornare indietro – ha concluso il governatore – Abbiamo bisogno che questo tessuto connettivo oggi si organizzi e si prepari per le prossime regionali, che saranno la sfida delle sfide. Dove completeremo opere importanti. Nelle prossime settimane inizieremo a dare una struttura politica, leggera. Questo è il compito che da oggi ci dobbiamo prefiggere, per la nostra Liguria ma penso che all’Italia il nostro contributo, da uomini di parte e amministratori, lo stiamo dando con il nostro esempio”.