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Stati Generali dell’Occupazione, nel 2018 “piccola” crescita. Sindacati: “Non è la svolta, lavoro spesso precario”

Sono 4500 i posti in più rispetto al primo trimestre 2017. Ma il saldo è ancora negativo

Genova. Si sono tenuti oggi a Palazzo Ducale gli Stati generali sull’occupazione in Liguria, con la partecipazione del presidente della Regione Giovanni Toti, degli assessori alla formazione Ilaria Cavo, al lavoro Gianni Berrino, allo sviluppo economico Andrea Benveduti, alle politiche sociali Sonia Viale e all’agricoltura Stefano Mai.

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Presente anche il sindaco di Genova, Marco Bucci, che ha fatto un primo bilancio dopo poco più di un anno dall’inizio del suo mandato: “La situazione è ancora complessa, ma i posti di lavoro ci sono. Secondo i dati Inps al 31 marzo ci sono 4500 posti in più rispetto allo scorso anno. Il trend è in crescita, come in Italia, dove sale il Pil. Ci sono indicatori che dicono che ci stiamo muovendo verso la crescita ma non dobbiamo perdere la corsa. Smettere di lavorare adesso sarebbe una tragedia”.

Numeri in crescita sui quali concordano anche i sindacati che vedono, però, la situazione sotto un altro punto di vista. “Che l’occupazione torni a crescere dopo 7 trimestri negativi è un buon segnale – spiega il segretario regionale della Cgil, Federico Vesigna – e speriamo che il dato si consolidi nel tempo. Teniamo però presente che il confronto è con il primo trimestre dello scorso anno che si era chiuso in modo disastroso, con – 20mila occupati. L’aumento di quest’anno, quindi, non recupera la perdita dello scorso”.

Difficile parlare di svolta, spiegano, anche dal punto di vista della qualità dell’occupazione che, in questo caso, è spesso precaria. Il problema resta anche quello dei tempi, come sottolinea il segretario della Uil, Mario Ghini che ricorda come sia stato perso un anno. “Noi stiamo ancora scontando i dati fortemente negativi dello scorso anno – sottolinea – c’è tanta strada da fare e mi auguro che dalla regione possano arrivate proposte innovative che possano dare slancio e sviluppo all’occupazione”.

Un percorso che, ovviamente deve essere condiviso tra tutti. “Non si pensi di fare questa cosa senza il coinvolgimento delle parti sociali – conclude Luca Maestripieti, segretario della Cisl – se si pensa di calare provvedimenti dall’alto, senza confronto tra chi rappresenta il lavoro e le imprese, difficilmente potremo fare tanta strada”.

“Oggi avviamo un nuovo percorso – ha detto il Presidente della Regione Giovanni Toti – che vogliamo costruire insieme alle istituzioni, alle categorie, alle associazioni datoriali e che si concretizzerà in autunno con i nuovi fondi europei. Abbiamo dati positivi in molti settori, abbiamo lavorato tre anni a un modello di sviluppo che oggi sta mettendo radici: la Liguria come l’Italia sta ripartendo e noi abbiamo la priorità di trasformare questa piccola crescita in posti di lavoro”.

Il Patto per il lavoro nel turismo ha stanziato 1 milione di euro per il 2018 e 2 milioni per il 2019 per incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato o a tempo determinato per almeno 8 mesi. Al 6 giugno erano arrivate 161 domande e sono stati sottoscritti 565 contratti, per un totale di 1.670.205 euro impegnati: è stato dunque anticipato al 2018 l’impiego delle risorse previste per il 2019. Il bando verrà rifinanziato in caso di esaurimento anticipato dei fondi.
Il Piano Over 40 ha stanziato 9,4 milioni di fondi Por Fse per orientamento, formazione, work experience e rientro al lavoro. Ha interessato finora 2129 over 40 che non usufruiscono di ammortizzatori sociali. Il Piano Over 60 ha stanziato 1,464 milioni di fondi regionali e ha interessato 177 persone che lavoreranno per almeno un anno a 750 euro al mese per 15 giorni di lavoro.

Il Piano straordinario anticrisi sottoscritto nel dicembre 2016 ha programmato l’impiego dei residui dei fondi che erano stati destinati agli ammortizzatori sociali in deroga nei tre anni precedenti. 13,75 milioni sono stati destinati alle misure di politica attiva del lavoro nelle aree di crisi industriale, altri 3 milioni sono stati impiegati per i trattamenti di cassa integrazione guadagni in deroga.

Regione Liguria ha indetto il concorso per Infermieri: 12.400 iscritti, 7.270 partecipanti alla preselezione informatica. Dalle graduatorie definitive sono già stati assunti circa 500 infermieri in tutta la Liguria.

Grazie al Fse è stato finanziato il bando da 5 milioni di euro per l’erogazione di voucher per gli asili nido rivolto a mamme lavoratrici o in cerca di lavoro e ai nuclei familiari in disagio economico.

Nel biennio 2016-2017 le imprese agricole liguri sono cresciute del 13,8%, un dato molto rilevante visto il trend negativo nazionale: in Italia nello stesso periodo si è registrato un calo dell’1.1%. Dei 313 milioni di euro del PSR 2014-2020 sono stati già messi a bando (in 33 sottomisure aperte su 46) 228 milioni. Sono 63 i bandi di finanziamento emessi, 10.995 le domande pervenute fino a oggi, 8.63 quelle già istruite e 3565 quelle pagate.

La Liguria è la terza Regione italiana per capacità di spesa sui fondi Fesr, grazie anche all’abbattimento del 75% dei tempi di istruttoria: nel solo 2018 sono stati già erogati 50,1 milioni di euro, 150 nel triennio 2015-2017.

Sono state sostenute 1.450 imprese a fondo perduto, generando 319 milioni di euro di investimenti. Fra le misure fondamentali per sostenere l’economia, l’eliminazione dell’Irap per 5 anni per le imprese nate nel 2016, che ha avuto 756 beneficiari.