Viaggio a costo zero

Spedizione solare: da Genova all’Elba con Elettra, la barca che raccoglie l’energia del sole

Il progetto nato per supportare un altro modo viaggiare e spostarsi: con lentezza e sostenibilità

Genova. Solcare i mari a costo zero, soprattutto per l’ambiente, aprendo nuove possibilità di movimento che sappiano sfruttare l’energie che ci circondano, lasciando quindi stare i “soliti” combustibili di origine fossile.

Questo il cuore del progetto “Spedizione solare”: il viaggio del giovane maker Filippo Castelli, da Genova all’Isola d’Elba, sopra la sua “Elettra”, questo il nome della piccola lancia “alimentata” dall’energia solare, che ricorda la nave che Guglielmo Marconi utilizzò per sperimentare i suoi studi sulle frequenze radio.

L’ imbarcazione auto-costruita in questi mesi, è stata pensata per sfruttare al meglio l’esposizione al sole e al vento, con armo solare, cioè i pannelli fotovoltaici, e una coppia di vele. Il sistema fotovoltaico è composto da 3 pannelli solari da 250Wp per un totale di 750Wp, ha due batterie con un totale di capacità di 100Ah e un motore elettrico che eroga una potenza massima di 620W.

Elettra ha anche un albero e delle vele cucite in casa: una vela di prua e una vela quadra: ” questo piano velico permette alla lancia di navigare quasi solo con andature portanti – si legge nel blog dell’impresa – è comunque un ottimo sistema per sfruttare anche l’energia del vento.

Il viaggio seguirà la costa ligure fino alla Toscana, rimanendo entro le 6 miglia nautiche di distanza, ormeggiando durante il buio, cioè la notte: “Viaggerò a circa 2 o 3 nodi, e calcolando di navigare per 7 h al giorno, tempo permettendo, la durata del viaggio dovrebbe essere di una decina di giorni – spiega Filippo – Le tappe sono da definire, non sapendo le condizioni meteo non possiamo immaginare quante miglia ci possiamo permettere ogni giorno”.

A seguire Elettra, un altro maker con una bici solare; una bicicletta a pedalata assistita, alimentata da pannelli solari da 50 watt montati su un piccolo rimorchio: “Lo sviluppo del carrello costruito al 90% con materiali di recupero è ovviamente pensato per poter accumulare energia solare durante il giorno, cioè durante il viaggio e ricaricare il sistema di assistenza alla pedalata della bici durante la notte”.

Ma perchè questo viaggio? “Beh innanzittutto perchè è un isola, e come isola risveglia un particolare immaginario… le isole sono luoghi da scoprire e conquistare. A noi in questo caso ci interessa però conquistare un altro modo di viaggiare – spiega Filippo – Oltre all’autocostruzione l’idea che ci spinge è quella di poterci muovere, solcando il mare e macinando chilometri, con l’energia che ci attraversa, o che per meglio dire, possiamo raccogliere nell’ambiente che stiamo attraversando”.

Un’impresa che ha anche una forte valore simbolico e divulgativo: “Una quantità enorme di energia viene sprecata quotidianamente nel mondo nelle ormai rodatissime modalità di questa società del tutto e subito – conclude – Vogliamo quindi creare un nuovo modo di andare per mare e per terra, di muoverci insomma, che ci permetta di essere più in equilibrio con l’ambiente circostante e di prenderci cura dell’unica casa che l’umanità intera abbia mai conosciuto… la Terra.”

La traversata sarà documentata dai ragazzi sul blog del progetto: “Invitiamo tutti a seguirci – aggiunge Filippo – magari proprio nel vero senso del termine: prendete una bici e seguiteci dalla costa”. Partenza prevista sabato 28 luglio mattina, dalla foce: una piccola ma grande impresa che simbolicamente va contro la corrente della concezione odierna dello spostarsi e dello sfruttamento dell’energia: buon vento, quindi, e ancor di più, buon sole!