Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Sicurezza, arriva direttiva ministeriale “salva sagre”. Bordilli: “Presto incontro formazione con enti e comitati”

La nuova normativa alleggerisce le procedure per organizzare eventi pubblici

Genova. Dopo un iter rapido, arriva da Roma la circolare ministeriale che modifica, semplificandola, la “norma Minniti” sulle prescrizioni di sicurezza per l’organizzazione di eventi pubblici.

Rispetto alla precedente normativa, a cui si sostituisce, via alle tabelle e alle differenziazioni per il calcolo del grado di rischio della manifestazione. Ad esserne più avvantaggiati, eventi e sagre dei Comuni medi e piccoli.

Ora la differenziazione passa solamente dalla quantità di pubblico. Un esempio a proposito, l’obbligo di suddividere l’area della manifestazione in settori divisi non è più basato sull’alto rischio dell’evento.

Tra le 10mila e le 20mila persone saranno necessari due settori ben divisi, oltre le 20mila almeno tre. Altra differenza per quanto riguarda il personale di sicurezza. Se le linee guida finora in vigore richiedevano una presenza di 4 operatori anche per gli eventi a basso rischio di 200 persone, ora basterà avere un addetto ogni 250 persone.

Inoltre saranno direttamente i sindaci a valutare se sarà necessario convocare la commissione di vigilanza, sulla base del piano di sicurezza redatto dall’organizzazione, per dare il via libera allo svolgimento della manifestazione.

“Sono molto contenta – commenta l’assessore al Turismo, Commercio e Artigianato del Comune di Genova Paola Bordilli – mercati, eventi civ, sagre e proloco, che fanno animazione anche turistica, potranno lavorare in maniera migliore per la costruzione degli eventi”.

La vecchia normativa, infatti, aveva creato non pochi problemi per gli eventi locali: “Soprattutto quelli di dimensione più locale, come sagre e feste tradizionali, che spesso hanno meno tempo e risorse per organizzarsi – ho sottolineato l’assessore – Una scelta simbolica che arriva dal Governo, che dimostra che Roma può ascoltare i territori”.

Prossimamente gli uffici tecnici dell’assessorato organizzeranno “momenti di formazione e informazione per spiegare come meglio muoversi in questa fondamentale attività per i nostri territori”.