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Sampdoria, “nomen omen”, ecco Ronaldo Vieira

Si continua a puntare su Obiang, mentre sembra più difficile arrivare a Pjaca

Genova. La locuzione latina “nomen omen” (il nome è un presagio) nel caso di Ronaldo Vieira, sembra attestare la veridicità della credenza degli antichi romani, secondo i quali nel nome di una persona stava già indicato il suo destino.

Poco importa, se vero o non vero… quello che conta è che Walter Sabatini ha piazzato un altro dei suoi colpi, con questo ragazzo del ’98, con già due anni di esperienza in Championship nel Leeds e che – nel febbraio scorso – il “Cies Football Observatory” ha inserito al ventesimo posto, nella lista dei migliori calciatori del vecchio continente. Si tratta di un giocatore, che abbina fisico a tecnica e che, per la sua duttilità, può giostrare in tutti i ruoli del centrocampo, con predilezione per il ruolo di playmaker basso.

In teoria, è stato preso per fare il vice di Obiang ( e liberare Capezzi in direzione Empoli), ma la strada del ritorno di Pedro sembra essere in salita, stante le richieste onerose del West Ham.

Continua il braccio di ferro per Marko Pjaca, cui – secondo le voci incontrollate del mercato – sembra piacwere più il viola, del blucerchiato. I tifosi se ne faranno una ragione e Sabatini saprà trovare di meglio e magari a minor costo (Dimitri Oberlin, ad esempio?).

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Facile che sì, ma bisogna fare i conti con le pretese economiche dei napoletani, per un calciatore, ultra ventottenne, che negli ultimi due anni ha giocato sette partite di campionato.