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Querelò il ministro Di Maio per diffamazione, Cassimatis in tribunale per opporsi all’archiviazione

Per il pm fu "legittimo diritto di critica". Il gip dovrebbe decidere entro qualche giorno

Genova. Udienza questa mattina davanti al gip di Genova per la vicenda che vede indagato dal giugno dello scorso anno per diffamazione l’attuale ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio dopo la querela presentata dall’ex candidata a sindaco M5s Marika Cassimatis, poi espulsa dal Movimento.

Alcuni mesi fa il sostituto procuratore Walter Cotugno aveva chiesto l’archiviazione per Di Maio ma Cassimatis, assistita dall’avvocato Lorenzo Borré, aveva fatto opposizione. A far scattare la querela una frase di Di Maio pronunciata a Genova durante il comizio di chiusura della campagna elettorale per le amministrative. “I cittadini – aveva detto – apprezzano sempre quando una forza politica allontana chi si approfitta della stessa. Alcuni si fanno eleggere con questa e dopo poco passano al gruppo misto”.

Per il pm si era trattato di legittimo diritto di critica, mentre per l’avvocato di Cassimatis “la critica per essere legittima deve essere fondata su elementi reali e non su congetture”. Il gip Angela Maria Nutini dovrebbe sciogliere la riserva entro due o tre giorni.