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Quasi 5 milioni per il quartiere Diamante a Begato, riuscirà la “diga” a rinascere?

Giochi e skate park, lavori di ristrutturazione, telecamere e guardiani (ma anche la possibilità, per alcuni inquilini che chiederanno di andarsene, di trovare altri alloggi Erp altrove)

Genova. 4 milioni e 600 mila euro di fondi pubblici, in arrivo in gran parte dal Comune di Genova, da Regione Liguria da fondi ministeriali, per un progetto di rigenerazione a 360 gradi del quartiere Diamante, a Begato, in Valpolcevera, conosciuto come la “diga”.

Rinnovo degli spazi pubblici di quartiere, attività di recupero edilizio e impiantistico, programma di mobilità degli inquilini delle case popolari, piano di sicurezza e laboratorio di ascolto: sono cinque le linee di intervento presentate ai residenti della zona e ai comitati, negli spazi della Casetta ambientale di via Maritano, dal sindaco di Genova Marco Bucci, dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, dagli assessori regionali e comunali Marco Scajola, Pietro Piciocchi e Stefano Garassino e da Arte, l’azienda regionale territoriale per l’edilizia pubblica.

Tra le azioni più innovative l’attivazione di un programma di ricollocazione verso altri appartamenti di edilizia popolare della città degli inquilini della Diga. In tutto sono trenta gli appartamenti che il Comune conta di avere pronti da gennaio 2019 per iniziare a rispondere a queste esigenze.

diga begato bucci

Ma i fondi serviranno anche per finanziare la realizzazione di un’attività di ascolto, una sorta di portieraggio di quartiere, per installare un sistema di videosorveglianza e guardianaggio, per migliorare gli spazi pubblici e creare nuovi impianti sportivi e di gioco, infine per migliorare la situazione di alcuni civici tra via Maritano, Cechov, Sbarbaro, Pedrini e Brocchi, con lavori di ristrutturazione che andranno dai citofoni alle coperture.

Inoltre il Comune di Genova ha firmato una convenzione con Arte per cui saranno destinati 1 milione e mezzo di euro all’anno proprio per interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria o d’urgenza. “Per il futuro – ha affermato il sindaco di Genova Marco Bucci – stiamo lavorando a trovare il modo di facilitare chi avrà intenzione di comprare la casa in cui vive, all’interno della rete degli appartamenti Erp”.

Frutto di politiche abitative degli anni ’70 e ’80, il quartiere Diamante, nato per ospitare famiglie provenienti dal centro storico, dispone di 1444 alloggi, di cui 536 nelle due “dighe”. “L’intervento sulla Diga non sarà indolore – dice il governatore Toti – perché su altre zone le risorse per gli interventi saranno minori ma questo quartiere merita una rinascita”.