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Presidio e sciopero, con volantinaggio a Principe, per i lavoratori degli appalti delle ferrovie

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Genova. Presidio e sciopero, per mezzo turno, per le lavoratrici e i lavoratori delle ditte degli appalti ferroviari delle attività di pulizia, ristorazione e accompagnamento notte che protestano contro le condizioni di grave incertezza che si sono venute a creare nel loro settore. Una situazione che, in Liguria, interessa circa 450 persone il 20% dei quali, un centinaio, dopo gli ultimi cambi di appalto, rischia di essere in esubero.

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I primi segnali sono arrivati con la procedura di licenziamento collettivo per 15 dipendenti della ditta Boni SpA nelle province di Savona e Genova, che, spiegano le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fast: “Rischia di essere solo la prima di una lunga serie, se non si troverà una soluzione al rinnovo degli ammortizzatori nel settore”.

I sindacati, che hanno aperto la vertenza nazionale, chiedono di affidare nei limiti di legge lavorazioni aggiuntive alle ditte in appalto, in misura sufficiente al riassorbimento degli esuberi.

“In particolare – spiegano – denunciamo un atteggiamento di grave irresponsabilità da parte di Trenitalia nel ridurre le attività assegnate agli appaltati, nel comminare le sanzioni e nello spostare arbitrariamente le attività. Scelte che, oltre a determinare un aumento degli esuberi, stanno anche producendo un decadimento della qualità delle pulizie dei treni del trasporto regionale”.