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Picchiava e vessava il vecchio cane paralizzato, ma i residenti di Sarzano lo difendono: “Non è vero, i cani non erano maltrattati” foto

Per gli abitanti del quartiere che stanno pensando a una raccolta firme ma anche a una raccolta fondi per permettere all'uomo di portare i cani dal veterinario gli animali stavano bene e non creavano problemi al quartiere.

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Genova. Una storia di povertà, di guerra ai poveri e ‘gentrification’ e non una storia di maltrattamento di animali quella che ha portato alcuni giorni fa al sequestro di due pit-bull portati via dalle guardie zoofile a un proprietario che a loro avviso li maltrattava.

La denuncia arriva da un gruppo di residenti della zona di Sarzano che raccontano una storia un po’ diversa da quanto era emerso in un primo tempo: “Non è assolutamente vero che li maltrattava – raccontano – lo conosciamo bene il ragazzo e a Zed vuole bene: è un cane molto anziano e malato e lui lo porta fuori in braccio in modo che possa fare i bisogni e prendere un po’ d’aria. Certo, visto che è anziano e malato può essere che faccia talvolta i bisogni in casa ma non certo perché viene trascurato”. I ragazzi confermano che il proprietario, che ha qualche problema, vive in condizioni di povertà e magari non è troppo socievole, ha anche sempre ben educato i suoi due pit-bull “che non hanno mai dato problemi con gli altri cani”.

La preoccupazione è che Zed, che ha oltre 15 anni, possa lasciarsi andare al canile Montecontessa dove si trova rinchiuso insieme a Hira, visto che è stato allontanato dal padrone con cui passava 24 ore al giorno. Per questo i residenti vogliono organizzare una raccolta firme affinché i due animali possano essere ridati al loro padrone.

Secondo i residenti la vicenda sarebbe nata dal fastidio che alcuni commercianti della zona avrebbero provato a vedere il padrone di Zed stazionare con i suoi due cani dalle panchine accanto al mercato: “Non hanno mai dato noia a nessuno – ribadiscono i residenti – ma forse qualcuno temeva che lui i i suoi cani non fossero un bel vedere per i turisti. In questo quartiere sempre più tirato a lucido ricordiamo che ci sono diverse case popolari: non vorremmo che un giorno tutti gli abitanti del quartiere che non rispondono a determinati standard fossero costretti ad abbandonarlo. Già oggi ormai è praticamente impossibile trovare un appartamento in affitto visto che i proprietari usano gli appartamenti per affittarli con airbnb”.

Rispetto al sequestro dei cani l’idea è di agire legalmente con un’opposizione in tribunale ma anche di fare quadrato per aiutare il padrone: “Ci piacerebbe anche organizzare una raccolta fondi per supportare le spese del veterinario in modo che visiti i due cani – raccontano ancora gli abitanti – perché non è togliendo i cani al padrone che si aiutano né loro né lui, bensì supportandolo in quello che da solo non può permettersi di fare”.