Piaggio Aero, i sindacati: "La politica si assuma le proprie responsabilità" - Genova 24
Finanziamento droni in forse?

Piaggio Aero, i sindacati: “La politica si assuma le proprie responsabilità”

Fiom, Fim e Uilm: "Se non verrà confermato finanziamento per droni dovranno spiegarlo a 1300 lavoratori che perderanno il posto"

Piaggio Aerospace P180 Avanti Evo

Genova. “Il programma di acquisto di droni da oltre 760 milioni di euro in 16 anni annunciato nei mesi scorsi dal Ministero della Difesa per il maxi ordine dei velivoli a pilotaggio remoto, è fondamentale per la sopravvivenza dei due siti di Piaggio Aerospace a Genova e a Villanova di Albenga, luoghi in cui lavorano oltre 1.300 lavoratori e le aziende dell’indotto in primis la Laerh”. Lo dichiarano Fiom, Fim e Uilm di Genova e Savona.

Il programma d’acquisto è stato al centro dei lavori di martedì 3 luglio della Commissione Difesa che si riunirà ancora nella giornata di oggi mercoledì. “Il relatore del Movimento 5 Stelle ha avanzato dubbi di carattere finanziario e tecnico che rischiano di compromettere seriamente il finanziamento stesso – fanno sapere i sindacati in una nota – i lavoratori attendono ormai da un anno un intervento forte e deciso da parte del Governo a tutela dell’intera occupazione oggi esistente nei due stabilimenti liguri e dell’indotto. Non servono atti unilaterali e inspiegabili da parte della politica che causerebbero la chiusura dei due stabilimenti liguri e metterebbero a rischio oltre 1.300 posti di lavoro in una regione come la nostra già drammaticamente colpita dalla deindustrializzazione degli ultimi 10 anni”.

Per i sindacati ” è invece necessario che la politica tutta, si attivi con la proprietà aziendale affinché vengano mantenuti gli accordi sottoscritti con il precedente Governo nel giugno 2014″.

“Contrariamente, se venisse confermata la volontà da parte delle forze politiche di maggioranza di cancellare il finanziamento sarà loro onere quello di dover spiegare al territorio, e soprattutto ai lavoratori savonesi e genovesi, il perché di questa scelta che farebbe scomparire una importante realtà non solo ligure ed italiana, ma una eccellenza a livello mondiale e causerebbe la perdita di numerosi posti di lavoro” dicomo Fiom, Fim e Uilm.

Le Organizzazioni sindacali “pretendono, come hanno fatto sino ad oggi con mille difficoltà, garanzie occupazionali per tutti i lavoratori che oggi sono interessati da questa vicenda. Non servono atti di protagonismo di qualcuno, sono invece necessarie azioni concrete a difesa dell’industria d’eccellenza di questo territorio e dell’occupazione”.

Anche il Pd interviene sul tema con la segreteria provinciale, il gruppo in consiglio comunale e quello in consiglio regionale: “Come PD chiediamo con forza che, senza differenze di partito e colore politico, la Liguria faccia sistema affinché non si tradiscano le aspettative dei lavoratori di Piaggio. Nei prossimi giorni presenteremo una mozione in Consiglio regionale come abbiamo già fatto per il Terzo Valico. Ci auguriamo che venga sottoscritta e votata da tutte le forze politiche, per dare un segno di compattezza delle istituzioni liguri a tutela dei lavoratori di Piaggio e per garantire il futuro all’azienda. Domani in Consiglio comunale a Genova il Gruppo del Pd presenterà un articolo 55 sullo stesso tema, chiedendo un’espressione di volontà da parte di tutti i gruppi consiliari e dell’amministrazione”. 



Più informazioni