Il 20% del settore

Pesca, ad ottobre il fermo obbligatorio delle attività “a strascico”. Coldiretti: “Duro colpo economia locale”

Stop per la pesca a trascico

Genova. Oggi è partito per il mare Adriatico, ma per l’alto Tirreno si deve aspettare ottobre. Stiamo parlando del “Fermo-Pesca”, un provvedimento ministeriale che prescrive lo stop temporaneo di alcune tipologie impattanti a livello ambientale.

Il Fermo viene stabilità annualmente dal ministro: per questo 2018 il ministro Centinaio ha stabilito che nel tratto di costa tra Civitavecchia e Imperia il fermo sarà dal 1 al 30 ottobre 2018.

Il provvedimento prevede lo stop per l’attività di pesca che utilizza le varie tipologie di reti a strascico. La ratio del provvedimento è quello di far “respirare” la fauna ittica, e proteggerne la sopravvivenza.

Coldiretti Impresapesca, che rappresenta i pescatori liguri, si scaglia contro il decreto, che secondo loro: “Non risponde da tempo alle esigenze della sostenibilità delle principali specie target della pesca nazionale, tanto che lo stato delle risorse, nei 33 anni di fermo pesca, è progressivamente peggiorato, come anche parallelamente lo stato economico delle imprese e dei redditi”.

Ma la pesca ligure è per lo più piccola pesca, quindi non soggette al fermo: “Bisognerà fare attenzione alla qualità del pescato che ci troveremo nei piatti”.

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