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Le indagini

Operaio morto a Pegli, i parenti avviano indagini difensive. Domani l’autopsia fotogallery

L'operaio potrebbe essersi avvicinato al mezzo a causa di un blocco dei comandi

incidente villa banfi

Genova. I quattro fratelli di Matteo Marré Brunenghi, il perito agrario morto a Pegli in un incidente sul lavoro, vogliono vederci chiaro su quello che è accaduto ieri mattina a villa Banfi.

L’operaio, dipendente della ditta Vivai Carbone che si occupa per Aster della manutenzione del verde pubblico, è deceduto dopo essere rimasto schiacciato da un macchinario agricolo che stava comandando da remoto e non è escluso che sia stato proprio a causa di un malfunzionamento dei comandi che il 46enne si è avvicinato al mezzo che gli si è poi rovesciato addosso essendo posizionato in pendenza.

Per questo i famigliari si sono rivolti all’avvocato Rachele De Stefanis che ha già ottenuto dal sostituto procuratore Maria Chiara Paolucci il via libera a svolgere nell’ambito delle indagini difensive un sopralluogo nell’area sotto sequestro dove è avvenuto l’incidente. Anche il trattore è stato sequestrato e probabilmente sarà oggetto di una perizia tecnica.

Il titolare della ditta, Andrea Carbone, è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo. Domani mattina il medico legale Sara Lo Pinto eseguirà l’autopsia sul corpo del 46enne alla presenza dei consulenti indicati dalle parti.

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