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Municipio “assediato” per la presentazione del progetto. Sampierdarena ribadisce il no ai depositi chimici sotto la Lanterna

Centinaia di persone al presidio, risposta compatta di politica (locale) e cittadinanza

Genova. Centinaia di sampierdarenesi, ma non solo, hanno assediato pacificamente il municipio per ribadire a gran voce il “no” degli abitanti all’ipotesi, sempre più concreta, di trasferire nella aree sotto la Lanterna i depositi costieri Superba e Carmagnani di Multedo.

L’occasione è stata data dalla presentazione in una apposita commissione municipale del progetto di trasferimento da parte dell’amministratore delegato di Superba Alessandro Gentile, intervenuto durante la seduta per spiegare il piano di trasferimento.

La reazione è stata unanime ed inequivocabile, grazie ad una manifestazione organizzata che ha prima “assediato” simbolicamente il palazzo, per poi prendere parte alla assemblea: cittadini, famiglie, comitati e associazioni di Sampierdarena sono uniti contro questa scelta e determinati ad impedirne la realizzazione. Diversi gli interventi dei cittadini durante i lavori della commissione: al centro sempre il diritto alla salute, alla sicurezza e a vivere una vita tranquilla, in un quartiere “che ha già subito troppi abusi industriali”.

commissione su depositi petroliferi a Sampierdarena

Ma non solo: anche l’idea di “circondare” la Lanterna con nuovi impianti industriali non è gradita: “Il simbolo della nostra città per tutto il mondo, ma non per noi genovesi evidentemente – ha sottolineato Mariano Passeri, consigliere in quota Leu – La cittadinanza ha detto no, ma anche tutte le forze politiche in consiglio si sono schierate compatte contro questa ipotesi. Lo stesso presidente ha chiuso l’assemblea ricordando il voto negativo unanime”

“E’ stato un momento di resistenza – ha sottolineato a margine Roberto Malini di EveryOne Group – e se sarà necessario seguiranno nuove azioni civili e legali in ogni sede, per allontanare l’ombra inquietante e mortifera del mostro chimico”