L'ordinanza anti-kebab del Comune non fa a tempo a fermare l'ennesimo shop h24: scempio in San Lorenzo - Genova 24
Era meglio un kebabbaro

L’ordinanza anti-kebab del Comune non fa a tempo a fermare l’ennesimo shop h24: scempio in San Lorenzo

La società che ha aperto il locale ha chiesto la Scia prima dell'entrata in vigore del provvedimento che tanto ha fatto discutere. Nel giro di pochi metri altri tre negozi simili

Genova. Ha fatto parlare di sé in tutta Italia l’ordinanza “anti-kebab”, com’è stato soprannominato il provvedimento del Comune di Genova per regolare l’insediamento di attività commerciali in zone del centro storico di particolare pregio. In soldoni, Tursi ha deciso di limitare le aperture di negozi come sexy shop, compraoro, money transfer, call center, e rivendite alimentari che non vendano cibo italiano. Nell’elenco delle attività proibite in un’area che coincide pressoché con quella del sistema dei Rolli, anche i locali adibiti alla collocazione di distributori automatici di bevande e alimenti.

L’ordinanza è entrata in vigore subito dopo la sua approvazione, a fine giugno. Ha quindi lasciato di stucco più di un cittadino vedere, tra ieri e oggi, l’apertura di un nuovo shop h24, per di più nella principale arteria del centro storico, via San Lorenzo, proprio a due passi dalla cattedrale.

“Purtroppo la società che ha chiesto la Scia – dice Paola Bordilli, assessore al Commercio del Comune di Genova e “madrina” della famosa delibera – ovvero l’autorizzazione ad aprire pochi giorni prima che il nuovo regolamento entrasse in vigore”. “Questione di tempistiche – afferma Alessandro Cavo, vicepresidente di Ascom – speriamo che in futuro non accada più perché la limitazione di questo tipo di attività prive di umanità dal centro storico, e in particolare da certe zone, ci sta molto a cuore”.

shop h24

Che abbia agito in fretta e furia si vede anche dal fatto che il locale dello shop h24 è ancora incompleto, senza insegne né rifiniture. Un vero obbrobrio, anche tenuto conto che esistono altre tre attività simili nel giro di poche decine di metri: una all’inizio della salita verso Porta Soprana, una sempre in via San Lorenzo lato destro, un’altra in piazza Raibetta.

“Siamo al corrente di questo problema – continua l’assessore – e stiamo monitorando il nuovo distributore automatico come da richiesta e segnalazione di diversi cittadini. So che è molto brutto e da qui si capisce la valenza e la portata innovativa e virtuosa del nostro provvedimento”. Che, ovviamente, non è retroattivo. E se i 3, 4 shop h24 (senza contare tutti gli altri presenti nel centro storico) funzioneranno da un punto di vista del business, difficilmente molleranno la presa.

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