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La sala di simulazione odontoiatrica più avanzata d’Italia all’Università di Genova

La sala può ospitare 32 studenti e consente di lavorare su manichini con denti intercambiabili

Genova. Sono 16 manichini forniti di denti artificiali intercambiabili il “cuore” della nuova aula di simulazione odontoiatrica per gli studenti del corso di laurea magistrale in Odontoiatria e protesi dentaria (Clmopd) e del corso di laurea in Igiene dentale dell’Università di  Genova.

La sala è stata inaugurata questa mattina al piano terra del padiglione 4 dell’Ospedale San Martino.
Presenti al taglio del nastro il rettore dell’Università di Genova, Paolo Comanducci, il vicesindaco Stefano Balleari, il consigliere regionale Matteo Rosso, il presidente dell’Ordine dei Medici di Genova Enrico Bartolini, il vicepresidente nazionale dell’Associazione Nazionale dei Dentisti Italiani – Andi Massimo Gaggero e diverse cariche istituzionali dell’Ateneo, tra cui il preside della Scuola di Scienze mediche e farmaceutiche Mario Amore e Paolo Pera, coordinatore del consiglio del Corso di studio in scienze odontostomatologiche del Dipartimento di scienze chirurgiche e diagnostiche integrate (Disc).

Le 16 unità di simulazione brevettata sono a elevato contenuto tecnologico che possono ospitare fino a 32 studenti.

Ciascuna postazione prevede tutte le attrezzature di un vero riunito odontoiatrico. In questo modo gli studenti possono operare come se stessero intervenendo nella bocca di un paziente. Un fiore all’occhiello per l’Ateneo genovese. Si tratta dell’aula per simulazione pre-clinica più all’avanguardia fra quelle presenti negli atenei italiani e sarà un polo d’attrazione per corsi non solo pre ma anche post-laurea.

“Con gioia presentiamo il nuovo laboratorio di simulazione pre-clinica – dice Pera – è un grande risultato ottenuto grazie alla sinergia del settore odontoiatrico, dell’Ateneo e del dipartimento di Scienze chirurgiche e che consente di implementare l’offerta didattica nell’ottica di formare giovani professionisti sempre più competenti e preparati”.

La realizzazione dell’aula è stata possibile grazie all’impegno congiunto dei due corsi di laurea, dell’Ateneo e del Dipartimento di Scienze chirurgiche e diagnostiche integrate (Disc) cui i due corsi afferiscono. Questo dimostra il clima di serena e proficua collaborazione che in questo momento consente la crescita di nuovi importanti progetti nell’ambito del nostro Ateneo, con l’obiettivo condiviso di migliorare la formazione di giovani professionisti preparati ad affrontare il mondo del lavoro.

«L’inaugurazione di questa nuova aula – sottolinea Paolo Comanducci – accrescerà il valore dell’offerta formativa del nostro Ateneo in ambito medico e formerà una nuova generazioni di professionisti. Il mio e il nostro impegno è stato e sarà quello di migliorare gli strumenti a disposizione degli studenti di medicina e delle professioni sanitarie per prepararsi alla pratica clinica. E, in quest’ottica, stiamo puntando molto sulla simulazione, attraverso un impiego massiccio di manichini, tecnologicamente assai sofisticati, che pone oggettivamente l’Ateneo genovese in una posizione di preminenza a livello nazionale”.

“È un grande onore sapere che la nostra città è all’avanguardia nel panorama italiano. Un sentito ringraziamento e un sincero plauso a tutti gli attori che hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo che deve intendersi come l’inizio di un percorso di eccellenza anche a livello internazionale”. Queste le parole del vicesindaco Stefano Balleari.

“Non ci si può fermare, soprattutto in campo formativo – afferma Ilaria Cavo, assessore alle Politiche giovanili, Scuola, Università e Formazione della Regione Liguria – bisogna sapersi rinnovare e saper sfruttare i nuovi strumenti di insegnamento che la tecnologia consente. L’inaugurazione di oggi dimostra proprio la volontà dell’Università di Genova di sapersi rinnovare e dei corsi di laurea di saper collaborare per garantire qualità, e quindi futuro, agli studenti. Questo laboratorio rappresenta un passo avanti nell’ alta formazione che può essere di esempio per tutti”.

“Ho partecipato con particolare emozione all’inaugurazione della nuova “Area Manichini” – dichiara Matteo Rosso, consigliere regionale – perché sono cresciuto professionalmente insieme a Pera e Benedicenti che sono due amici oltre che professionisti molto preparati. L’inaugurazione di oggi rappresenta un passo avanti per l’odontoiatria universitaria ligure perché permetterà di formare in modo sempre più competente e concorrenziale i futuri odontoiatri.”