Diserbo

La croce di San Giorgio fiorita nel giardino di palazzo Tursi è riemersa dalle erbacce

Dopo le polemiche - e il "giallo" - dei giorni scorsi in consiglio comunale è stato dato ordine di sfalciare la gramigna che aveva nascosto la bandiera della città di Genova

Genova. Anche se un po’ “patiti”, sono tornati i fiori bianchi e rossi nell’aiuola al centro del giardino al piano superiore di palazzo Tursi, quello su cui si affacciano buvette e sala giunta nuova. L’aiuola, dove gli addetti di Aster avevano realizzato una croce di San Giorgio utilizzando dei fiori in vaso, era stata sommersa da erbacce alte circa mezzo metro.

Il tema era stato affrontato addirittura in consiglio comunale, con un intervento del consigliere del Pd Alberto Pandolfo che, tra il serio e il faceto, aveva citato la richiesta degli arretrati avanzata dal sindaco Bucci nei confronti della regina di Inghilterra per via dell’utilizzo secolare della bandiera di Genova. Pandolfo aveva osservato: “Se la regina vedesse l’aiuola di Tursi ci chiederebbe i danni di immagine, altro che arretrati”.

Ma dietro all’infestazione delle graminacee sulla croce di San Giorgio fiorita c’è anche un “giallo”. Nei corridoi di Tursi qualcuno ha suggerito che le erbacce fossero state “seminate”. Come si fa proverbialmente con la zizzania. In effetti tutto attorno alla aiuola non c’era traccia di quel tipo di vegetazione.