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Italia, tutto facile nel quarto con la Russia: giovedì la semifinale contro la Spagna

Gli azzurri rifilano ben dieci reti di scarto agli avversari

Recco. Il Settebello ritorna in una semifinale europea dopo quattro anni, quando fu di bronzo a Budapest. La Russia, battuta 11-1, resta a secco per venti minuti e sbatte contro una difesa a tratti perfetta guidata da un Del Lungo ancora imperforabile (15 parate su 16 tiri).

L’attacco guidato da capitan Figlioli (quaterna) produce gioco e spettacolo con le soluzioni di Molina e Gallo che strappano gli applausi della Picornell. Gli azzurri raggiungono per la quarta volta in altrettante partite almeno il 6-0. L’arena del Montjuic era quasi gremita in attesa della Spagna, che sconfigge nell’ultimo quarto di finale la Grecia per 10-6 e raggiunge l’Italia in semifinale ventisei anni dopo il leggendario epilogo delle Olimpiadi di Barcellona, quando il Settebello di Campagna e Pomilio iscrisse il proprio nome nell’olimpo dello sport superando dopo sei supplementari gli iberici di fronte tutta la famiglia reale.

La Russia non batte gli azzurri in incontri ufficiali dal 12-10 ai rigori di Volgograd in World League nel 2013 e agli Europei dal 1997 a Siviglia (5-4). Le semifinali si giocheranno giovedì 26 luglio. Alle 20,30 la Serbia (campione olimpico ed europeo e bronzo mondiale) affronterà la Croazia (oro mondiale e argento olimpico); alle 22 Italia-Spagna.

La cronaca. Velotto e Bodegas sprecano due superiorità, così come Merkulov e a metà primo tempo si naviga sullo 0 a 0. Nagaev commette il terzo fallo grave e stavolta la perfetta circolazione propizia la bomba di capitan Figlioli. Poi ci pensa Del Lungo che salva la terza occasione in più sulla conclusione dell’altro bomber Andryukov e si oppone ad un’azione solitaria Bychkov. Nagaev sbaglia la quarta superiorità e dopo due controfughe fallite (Renzuto e Fondelli) il mancino di Gallo vale il 2-0.

Di Fulvio e Molina sprecano ancora in superiorità in apertura di secondo parziale; fallisce anche Lisunov e allora Di Fulvio si infila veloce e riceve l’assist del Chalo Echenique per il 3-0 di metà periodo. La difesa è una roccia ancora su Nagaev e l’attacco aumenta i giri. Va a segno con Gallo, doppietta in diagonale, e con capitan Figlioli, doppietta in controfuga. Il resto lo fa la retroguardia, che salva ancora tre inferiorità e una doppia con gli ex sovietici che restano al palo a metà gara e subiscono il sesto gol e la tripletta di Figlioli con l’uomo in più.

Nella seconda parte di gara Lisunov, al centro, continua a non incidere (0 su 8 in più e 0 su 15 in totale), mentre Echenique capitalizza la nona superiorità con un tiro no look che strappa l’applauso della Picornell. Successivamente Molina commette secondo fallo grave e i russi si sbloccano dopo 20’32” con Andryukov in extraman. L’attacco sporca la percentuale con la decima superiorità e il rigore fallito da Di Fulvio, che chiudono il terzo parziale in pareggio.

L’ultimo periodo è un altro monologo. Figlioli quaterna e Gallo tris in superiorità raggiungono il 9 a 1. Nagaev fallisce un rigore stoppato dal palo con l’aiuto di Del Lungo e Renzuto griffa la decima rete di squadra a uomo in più, prima che il portierone azzurro lasci spazio a Nicosia per un finale tranquillo. Il capolavoro di Molina (assist con palomba di Di Fulvio) chiude sul più 10 la partita e pone la ceralacca sulla semifinale per gli azzurri.

Il commento del ct Campagna: “I ragazzi sono stati bravi a incanalare la partita sui binari giusti e ad allungare nel punteggio. Hanno difeso con sicurezza e costruito bene il gioco. Il prossimo avversario non mi interessa. Una semifinale europa è sempre un incontro difficile, ma la coesione e l’intensità che ho vitsto in questo torneo mi trasmettono fiducia”.

Il commento di Presciutti: “Abbiamo affrontato la partita come sapevamo: loro sul piano fisico ci hanno messo sotto, ma siamo stati bravi, coesi e uniti e abbiamo raggiunto insieme l’obiettivo. La difesa è il nostro punto di forza in questo momento; l’attacco produce gioca e segna. Vogliamo continuare così”.

Il commento di Gallo: “Abbiamo voluto con tutte le forze questa semifinale. L’abbiamo conquistata non mollando neanche un centimetro contro un avversario che poteva sembrare abbordabile ma che in acqua si è fatto sentire con fisicità. Personalmente sto bene e sono in fiducia. Per il resto cerco di finalizzare al meglio il lavoro dei compagni che anche stasera sono stati bravissimi in difesa”.

Il tabellino:
Italia – Russia 11-1
(Parziali: 2-0, 4-0, 1-1, 4-0)
Italia: Del Lungo, F. Di Fulvio 1, Molina Rios 1, Figlioli 4, A. Fondelli, Velotto, Renzuto 1, Gallo 3, N. Presciutti, Bodegas, Echenique 1, Bertoli, Nicosia. All. Campagna.
Russia: Fedotov, Suchkov, Andryukov 1, Dereviankin, Koptsev, Kharkov, Merkulov, Nagaev, Bychkov, Kholod, Lisunov, Shepelev, Statsenko. All. Evstigneev.
Arbitri: Peris (Cro) e Alexandrescu (Rou).
Note. Espulso con sostituzione Bychkov a 1’25” del quarto tempo. Usciti per limite di falli Kholod a 5’39” del terzo tempo, Presciutti a 3’48”, Andryukov a 6’24” e Bertoli a 7’05” del quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 8 su 14 più 1 rigore fallito, Russia 1 su 13 più 1 rigore fallito.

Foto Andrea Staccioli