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Ilva: Toti, Bucci e i sindacati perplessi al tavolo “allargato” convocato da Di Maio

Il rischio è che la presenza di troppi soggetti possa bloccare ulteriormente la discussione

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Genova. Quello che doveva essere un tavolo tra governo, azienda e sindacati – è già sarebbe stato piuttosto ampio e complesso – sarà invece un incontro allargatissimo, a 62 interlocutori, comprese le istituzioni, i comitati, le associazioni di cittadini. Ordine del giorno: la questione Ilva e il passaggio ad Arcelor Mittal.

Il sindaco di Genova Marco Bucci e il presidente della Regione Giovanni Toti sono sulla lista degli “invitati” al vertice convocato dal Mise e dal ministro Di Maio. Il primo è rientrato oggi dalle ferie, il secondo – per l’occasione – ha “bucato” l’avvio della sua convention sulle liste civiche Vivaio Liguria. Il timore è che quella di oggi rischi di essere una riunione confusa e poco fattiva.

“E’un tavolo molto affollato però meglio un tavolo affollato che un tavolo deserto”. Così Toti arrivando al Mise. “Siamo venuti soprattutto per ascoltare, è giusto sentire anche le associazioni. Continuo a ritenere che ci sono due tavoli principali di questa trattativa. Uno è quello sulle relazioni industriali, tra il possibile nuovo azionista e il governo, che è titolare attraverso i commissari, e le sigle sindacali che vorranno firmare l’accordo; l’altro tavolo è quello con gli enti locali e le regioni”, ha aggiunto.

Toti aveva chiesto a Di Maio un tavolo apposito per parlare delle specificità di Cornigliano e della situazione genovese, vincolata all’accordo di programma del 2005. “Tempo se ne è perso già tanto – continua – dopodiché, siccome siamo persone responsabili, ritengo che i tavoli quando vengono convocati, la gente ci vada e dica la sua al tavolo. Non partecipare trovo sia un modo forse per farsi notare”, ha detto ancora in riferimento all’assenza tra gli altri del sindaco di Taranto.

Saranno presenti i segretari locali dei sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm, ancora più perplessi. “Sono stati convocati tanti soggetti non interessati nel merito della siderurgia, inoltre ancora dobbiamo capire se la gara che ha visto Mittal vincere sia legittima o meno”, afferma Bruno Manganaro, segretario genovese della Fiom Cgil. “Sembra che il ministro stia continuando la sua campagna elettorale” dichiara Alessandro Vella, segretario regionale della Fim Cisl. Secondo Antonio Apa, segretario regionale di Uilm, Di Maio “da una parte prosegue la trattativa con Mittal, mentre dall’altra sta ancora cercando dei presupposti di annullamento della gara”.