Il vertice

Ilva, oggi il maxi tavolo di confronto, invitate 62 delegazioni

Genova. All’appuntamento, fissato per domani mattina alle 10, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, dovrebbero presentarsi veramente tutti, azienda, sindacati, associazioni istituzioni, anche  perché la prima convocazione, che era già composta di tre pagine, è stata integrata nelle ultime ore, facendo lievitare fino a 62 il numero delle realtà invitate a partecipare 

Al tavolo interistituzionale, quindi, siederanno istituzioni, rappresentate a tutti i livelli, ma il sindaco di Taranto, con una nota polemica, ha fatto sapere che non parteciperà i sindacati, Confindustria, il mondo delle associazioni ambientaliste, dei consumatori e dei cittadini, oltre ovviamente ai commissari dell’Ilva e ai rappresentanti di Arcelor Mittal che ha comunque parlato, in merito alle nuove convocazioni di un “allargamento inatteso”.

Il tavolo, fortemente voluto da Luigi Di Maio, vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro,  dovrebbe, quindi, essere l’occasione per presentare la proposta migliorativa della cordata guidata da Arcelor Mittal, che prevede un addendum sia dal punto di vista ambientale che da quello occupazionale. 

Il rischio, però, è quello di un semplice incontro informativo, peraltro molto breve, visto, appunto, l’alto numero dei partecipanti che si unisce alle notizie ufficiose che arrivano da Roma e che parlano di una riunione molto breve, a causa di alcuni impegni pomeridiani del Vice Premier, Di Maio.

Tra i convocati, in particolare i sindacati, regna quindi una forte dose di perplessità. E se per il segretario dei metalmeccanici della Cisl, Marco Bentivogli, il rischio è quello di una “passerella”, per la segretaria della Fiom Francesca Re David l’auspicio è quello di un “incontro oggettivamente informativo” che dovrà rendere però evidente anche “la volontà o meno del ministro ad aprire in parallelo un tavolo sul piano occupazionale e su quello industriale”.

Più informazioni