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Il Duca torna davanti alla sua diga, presto la ricollocazione della statua di Raffaele De Ferrari fotogallery

Genova. Il basamento, ormai, sembra essere completato con i tre scalini, in cemento ancora grezzo, e gli spazi per l’aiuola, che ne percorrerà tutto il perimetro. Sono i lavori per la ricollocazione della statua di Luigi Raffaele De Ferrari, il Duca di Galliera, che verrà posizionata al termine di Via Corsica, proprio davanti a quel porto e alla diga foranea che fece edificare stanziando, a fine ottocento, circa 20 milioni di lire.

Si tratta di un monumento in bronzo di grande imponenza, realizzato dallo scultore Giulio Monteverde. La statua, infatti, è alta 6 metri, che diventano poi 13 calcolando anche il piedistallo. Un’opera che ha avuto una vita travagliata visto che la statua, alla fine degli anni ‘80, venne sfrattata dalla sua collocazione originale, in piazza Principe, di fronte alla Stazione Marittima, per dare spazio ai lavori per la metropolitana. L’opera venne, quindi, abbandonata in un deposito dove fu anche mutilata, da ignoti, forse per ricavare guadagno dalla vendita del bronzo.

A prendersi cura del destino del monumento, infine, la soprintendenza che avvio una battaglia con il comune  per ridare degna collocazione all’opera, trasportata nel frattempo in un’officina di restauro. Una battaglia vinta con la scelta del luogo per il posizionamento della statua e la decisione, da parte della soprintendenza, di accollarsi i costi dell’operazione. 

“Si tratta di un’opera molto impegnativa – spiega l’assessore alle manutenzioni del Comune di Genova, Paolo Fanghella – la statua, infatti, pesa molto, tanto è vero che è stato necessario fare un progetto strutturale particolarmente complesso per la posa del basamento, e questo ha comportato anche qualche ritardo. I progettisti, infatti, facendo verifiche in corso d’opera, hanno riscontrato vibrazioni dovute al traffico. Per questo motivo, quindi, ha preteso la realizzazione di un tappetino da inserire sotto la struttura del basamento”. 

Il Duca di Galliera, comunque, difficilmente riuscirà a rivedere il suo porto entro l’estate. “Si tratta di un struttura particolarmente imponente – prosegue – parliamo di circa 14 metri per lato, e che necessita di tempistiche non velocissime. Bisogna, infatti, considerare che il basamento ha tempi abbastanza lunghi di maturazione. I tempi contrattuali sono fissati per fine ottobre ma ci sono buone possibilità che la cosa si possa chiudere entro settembre”.

Un’operazione anche particolarmente costosa, anche se gli oneri del restauro e della ricollocazione non sono, comunque, a carico del Comune. “Per la ricollocazione della statua, alla fine, verranno spesi circa 96 mila euro finanziati dalla soprintendenza – conclude Fanghella – e che sono la spesa necessaria per la realizzazione del basamento della statua”. Il restauro, anche questo finanziato dalla soprintendenza, è invece stato fatto all’interno della Fonderia M.a.f. di Milano.