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Genova “esagerata”, un mare di persone per la festa di Costa tra scivoli a metà, shopping e turismo fotogallery

Il racconto di un'enorme operazione di marketing pubblico-privato che mette, per ora, in ombra le critiche anti-pop

Genova. Elisa Serafini, la giovane assessore al Marketing territoriale del Comune di Genova che per prima, mesi fa, aveva lanciato l’idea folle dello scivolo lungo via XX Settembre (ne aveva scoperto uno simile in Florida navigando su internet) è stata quasi in silenzio per tutto il giorno. Forse per scaramanzia, fino a che tutto non fosse andato per il meglio, forse per godersi appieno il successo di un’iniziativa “esagerata”, portata a casa grazie a uno sponsor importante come Costa Crociere.

E poco importa se il toboga di via XX si è rivelato un mezzo flopdata la scarsa pendenza scivolare per più di qualche metro era praticamente impossibile – la città di Genova è stata colta da un senso di festa collettiva e puro delirio estivo che neppure a Pamplona, in questi stessi giorni, con la festa dei tori.

Piazza De Ferrari trasformata nel deck di una nave da crociera, decine di migliaia di persone – qualcuno dice anche 200 mila, tra centro e porto antico – sicuramente almeno 5000 quelle in coda per provare il maxi-scivolo ad acqua.

Costa Zena Festival, Genova in festa

Piene anche le vie dello shopping, in questo primo sabato di saldi estivi, nonostante qualche associazione di categoria temesse che il Costa Zena Festival avrebbe distolto l’attenzione dal commercio.

Ha funzionato, in una giornata che si è aperta prestissimo (alle 6 del mattino c’era già gente in coda per provare lo scivolo) anche la macchina dei soccorsi e della sicurezza, tra malori dovuti al gran caldo, bimbi persi tra la folla e altri episodi che, mal gestiti, avrebbero potuto portare il panico.

Non solo scivoli, gelati gratis, bionde showgirl e gran pavesi, la festa si avvia alla conclusione con spettacoli live di comici, concerti – quello di Al Bano e Romina è atteso non solo dagli over – fuochi d’artificio e show di luci e suoni sull’acqua.

Tante critiche, come sempre. Per esempio su come la dimensione culturale “pop” della manifestazione poco arricchisca la storia della città, oppure per il fatto che altri appuntamenti di spettacolo pubblici e sociali, come il festival Cresta, non siano stati supportati dall’amministrazione civica. C’è chi dice che dai red carpet agli aqua slide, il Comune e Regione sembrino sempre più animatori di un enorme villaggio turistico che non istituzioni in grado di dare risposte sul lungo periodo. Ci sarà, di sicuro, tempo e modo di tornare sull’argomento.

Intanto, a proposito di lungo e medio periodo, e di cose importanti, l’ad di Costa Crociere Michael Thamm conferma il progetto di tornare a Genova con un proprio terminal. “A partire da marzo del prossimo anno avremo scali anche a Genova e stiamo pianificando di fare di più”. I tempi non saranno brevi. “Stiamo mappando la città – dice – e il mio sogno è trovare una sistemazione a Genova per portare anche qui le altre navi che stanno entrando nella flotta, ovviamente in aggiunta a quello che abbiamo sviluppato a Savona che è il nostro home port principale“.

Forse per Bucci e Toti sarà più facile riportare Costa nel porto di Genova che non scivolare lungo uno scivolo senza pendenza. Sul lungo periodo, potrebbe essere uno spettacolo persino più divertente.