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Genoa ko con lo Zenit, ma la direzione è quella giusta

Prima amichevole di spessore per il Grifone che viene sconfitto 2-3, ma si comporta bene e lancia segnali positivi a Ballardini. Mercato: quasi fatta per Lisandro Lopez

Se i presupposti sono questi, il Genoa può ritenersi soddisfatto della preparazione e della rosa che sta allestendo intorno a Davide Ballardini. Contro lo Zenit di San Pietroburgo i rossoblù erano chiamati ad un primo test importante con una compagine che si prepara dal 20 giugno (il campionato russo comincia il 29 luglio). 

La gara giocata allo SportPlatz di Neustift ha visto il Genoa giocarsela alla pari con la quotata avversaria anche se vanno evidenziate le assenze in ambo le parti dei nazionali ancora in vacanza dopo il mondiale. Meglio il primo tempo comunque con il Genoa molto volitivo e in vantaggio al 22° con un rigore che si guadagna Piatek (segnali sempre più promettenti per il ceco) e trasformato dallo specialista Romulo. Lo Zenit pareggia al 35°con Ozdoev che risolve una mischia sugli sviluppi di un corner.

Sugli spalti si divertono ed osservano i dirigenti del Grifone Giorgio Perinetti e Mario Donatelli che hanno accolto volentieri uno dei volti noti del mondiale, il Ct russo Stanislav Cherchesov.

Nel secondo tempo si cambia tutta la squadra e appena entrato riappare Lapadula che con un imperioso stacco di testa riporta in vantaggio i liguri grazie anche al cross perfetto di Pedro Pereira. Russi che poi riescono a pareggiare grazie anche ad un maggior possesso palla e pressing importante, ma il gol di Driussi è piuttosto fortunato con una serie di rimpalli che favoriscono il giocatore avversario. Rete decisiva a 2’ dal termine con un bel tiro di Kuzayev che pesca l’angolino e fissa il 2-3.

Ottimi i segnali, però per il gruppo di Ballardini che ha mostrato buona gamba e si può dire che la direzione per il Genoa sia quella giusta. Intanto il calciomercato non conosce pause e a Villa Rostan si lavora sotto banco (ma neanche troppo) per Marko Pjaca che sembrava destinato a Firenze, ma col passare delle ore la trattativa tra la Viola e la Vecchia Signora ha rallentato fino quasi a fermarsi. Certamente ha influito anche il Genoa che è più che interessato al giovane esterno croato che la Fiorentina vuole, ma che al momento non può avere perché non c’è accordo sulla forma del contratto. I rossoblù restano in stand-by pronti ad inserirsi scalzando i toscani.

Intanto uno che a Genova è passato ed ha lasciato un segno tangibile, specie fra i tifosi, è stato Luca Rigoni la cui situazione lo scorso campionato aveva lasciato più di un addetto ai lavori interdetto. Titolare, ma senza rinnovo che gli ha consentito, il primo luglio, di svincolarsi e di accasarsi, ancora ufficiosamente, al Parma. Il centrocampista attende solo che si sbrogli la questione giudiziaria degli emiliani, poi potrà firmare in gialloblù, ma ha voluto salutare sul suo profilo Instagram, tutti i genoani che lo hanno accompagnato nelle ultime tre stagioni in rossoblù.

Tutto ancora fermo sugli altri fronti se si eccettua l’interesse del Palermo per Raul Asencio, giovane attaccante classe ’98 di proprietà del Genoa, ma in prestito all’Avellino la scorsa stagione. I rapporti fra le società sono molto buone ed è quindi molto probabile che l’iberico potrà vestire in rosanero la prossima stagione e non è escluso che possa essere in Serie A, se i siciliani saranno ripescati.

Oggi infine, dovrebbe essere la giornata di Lisandro Lopez che potrebbe diventare ufficialmente un nuovo genoano.