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G8, Gabrielli: “Passata molta acqua sotto i ponti, oggi vertici della Polizia sono cambiati”

Il capo della polizia incontra i vertici della magistratura genovese. su Zucca: "Più vicini di quanto si possa credere"

Genova. “Sono stato accolto in un clima di cordialità e questo mi induce di ritenere che questa sia un’iniziativa positiva” Lo ha detto il capo della polizia Franco Gabrielli al termine dell’incontro che si è svolto questa mattina con i vertici della magistratura genovese. Gabrielli, accompagnato dal procuratore Francesco Cozzi, ha incontrato il procuratore generale Valeria Fazio, con il presidente della Corte d’appello Maria Teresa Bonavia e il presidente del tribunale Enrico Ravera.

“Purtroppo le vicende del G8 hanno segnato profondamente la mia amministrazione e in alcuni frangenti anche i rapporti con il palazzo di giustizia di Genova. Su quella pagina – ha aggiunto Gabrielli – credo più di ogni altro di aver espresso giudizi anche abbastanza forti e credo anche che, grazie al contributo di uomini e delle donne della mia amministrazione, molta acqua sia passata sotto i ponti. Questo non significa che si debba dare un giudizio assolutorio ma semplicemente che dobbiamo tutti lavorare per rendere un servizio alle nostre comunità e credo che i buoni rapporti siano il presupposto fondamentale per rendere questo servizio”.

Il capo della polizia è poi ritornato sulle polemiche innescate dalle recenti dichiarazioni di alcuni mesi fa con il sostituto procuratore generale Enrico Zucca, che fu il pm del processo Diaz e che nel corso di un convegno sulla tortura parlando del caso Regeni aveva detto “Chi ha coperto i torturatori del G8 è ai vertici della polizia”: “Le polemiche a volte scaturiscono da circostanze molto spesso distanti per cui uno dice una cosa, l’altro ne risponde un’altra ma a volte si è molto più vicini di quanto si possa immaginare o far credere”, ha detto Gabrielli, rispondendo ai giornalisti.

A quelle parole aveva replicato duramente parlando di accuse “infamanti” e di “arditi parallelismiche qualificano soltanto chi li pronuncia”. Gabrielli, che questa mattina non ha incontrato personalmente Zucca, ha ribadito di avere “su quella vicenda la serenità di chi non c’era stato”. “Credo di aver dato giudizi abbastanza importanti – ha ripetuto il capo della polizia – ma al tempo stesso rivendico il fatto che oggi i vertici dell’amministrazione della polizia di stato e del dipartimento della pubblica sicurezza non abbiano più nulla a che vedere e quando si ritorna a torto o a ragione su quelle cose mi senti in dovere di sottolinearlo”.