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Edilizia, 2017 di stallo ma l’anno in corso vede investimenti di nuovo in crescita

I dati presentati da Ance, l'associazione dei costruttori edili della provincia di Genova

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Genova. “Se passiamo dal segno meno a quello più mi sembra già un buon dato”. Il presidente di Ance, l’associazione dei costruttori edilizi di Genova, Filippo Dellepiane parte dai dati positivi o, almeno, dalla tendenza che, in questi primi mesi del 2018 vede una previsione di aumento del 2,4% degli investimenti in costruzioni, è che corregge al rialzo il dato precedente che indicava un incremento dell’1,5%.

Un segnale molto importante che arriva dopo 10 anni di crisi che hanno fatto perdere 600mila addetti e 100mila imprese in Italia, 4500 addetti è 800 imprese a livello genovese. “Abbiamo notato un’inversione di tendenza, già nel 2017 – spiega – sia nel numero sia nell’importo delle gare pubbliche, ma anche nel numero dei permessi di costruire nell’edilizia privata, residenziale che non. Questo fa pensare che nasceranno più cantieri con effetti positivi sul numero degli occupati e delle imprese”.

Per gli investimenti in nuove abitazioni la previsione è di un aumento del 2,8% rispetto al 2017 e un aumento del 2,5% per le opere pubbliche. Servono, però, segnali da parte del governo che permettano di approfittare di questo trend di crescita. “Gli investimenti stanno ripartendo – prosegue – ma siamo in presenza di un codice degli appalti che non gli permette di atterrare con la velocità che vorremmo. Questo codice va sicuramente rivisto se non, addirittura, cambiato in toto”.

Resta poi il tema del consumo del suolo che, a quanto pare, vede la tendenza verso interventi sulla rigenerazione urbana, sulla demolizione e ricostruzione dove non ci sono particolari vincoli, ma da parte del governo servono segnali precisi. “Dal punto di vista del privato – conclude Dellepiane – se la rigenerazione urbana è la strada da percorrere, si metta mano, rapidamente al quadro normativo”.