Il progetto

Dal portierato di quartiere al camper delle forze dell’ordine: il maxi piano per Begato tra sicurezza e interventi sociali

Bucci: “Vendere le case a chi le abita”. Il luogo simbolo della periferia al centro del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica

Genova. Un piano di ampio respiro per il quartiere di Begato in Valpolcevera che metta insieme urbanistica, sicurezza, contrasto all’abusivismo e progetti sociali è stato al centro del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto questa mattina in Prefettura e a cui hanno partecipato il prefetto Fiamma Spena, il sindaco di Genova Marco Bucci, l’assessore Stefano Garassino insieme ai vertici della forze dell’ordine.

Il piano è ancora in gran parte ‘top secret’ ma prevede fra l’altro un presidio fisso anche se non quotidiano da parte delle forze dell’ordine attraverso un’unità mobile di volta in volta gestita da polizia, carabinieri e municipale: tecnicamente si tratterà di un camper che funzionerà da ufficio mobile per agire da un lato da deterrente per la microcriminalità e dall’altro consentire ai residenti di contattare facilmente le forze dell’ordine senza arrivare fino a Bolzaneto.

Se sulla parte riguardante la sicurezza il sindaco si trincera dietro a un “no comment, ne parleremo quando sarà il momento”, il primo cittadino ribadisce il suo progetto di arrivare ad assegnare le case agli inquilini: “Occorre trovare lo strumento giuridico per poter vendere le case a chi le abita – ha spiegato Bucci – perché se le case diventano di proprietà i residenti più facilmente saranno invogliati a prendersi cura del quartiere. Con Arte stiamo studiando come muoverci e pensiamo di poter presentare un progetto entro fine luglio”.

Tra gli interventi di tipo sociale di cui si sta occupando insieme al sindaco l’assessore alla sicurezza Stefano Garassino e che potrebbero vedere la luce nei prossimi mesi ci sono quello di un campetto da calcio a sette: “C’è un’associazione di quartiere che sta raccogliendo i fondi – ha spiegato Garassino – e noi cercheremo di accelerare la raccolta trovando uno sponsor affinché il campetto diventi un punto di aggregazione per i ragazzi”. Il secondo progetto “coinvolgerà l’istituto Marsano per creare nel quartiere un orto urbano collettivo “.

Il terzo è quello di un “portierato sociale, sorta di sentinella di quartiere, che da un lato possa essere un referente per Arte e per il Comune per veicolare informazioni e messaggi e dall’altro possa raccogliere le segnalazioni e i problemi degli stessi residenti”. L’obiettivo “è agire su più fronti contemporaneamente, quello della sicurezza, quello sociale e la lotta all’abusivismo” ha spiegato l’assessore che conta di presentare i progetti al quartiere entro settembre.

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