Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Da Voltri a Mignanego è caldo record: oltre 34°C. E domani potrebbe andare anche peggio fotogallery

Crescono gli accessi ai Ps ma ancora i numeri non sono allarmanti.

Più informazioni su

Genova. Oltre 34° a Fabbriche sopra Voltri, come a Cesino in Valpolcevera, a Mignanego come a Molassana. E se sulla costa il mare serve a mitigare appena le temperature i termometri delle stazioni di Limet registrano questo pomeriggio temperature record un po’ ovunque: oltre 33° ad Albaro e altrettanti a Sestri ponente. Nelle prossime ore, soprattutto tra domani e giovedì potrebbe arrivare qualche temporale mitigare temporaneamente l’afa ma secondo il centro ligure di meteorologia eventuali acquazzoni si limiteranno all’entroterra.

I consigli restano gli stessi: non uscire o limitare il più possibile le attività all’aria aperta nelle ore centrali e bere molta acqua. E’ pienamente in moto intanto la macchina della protezione civile per salvaguardare soprattutto le categorie a rischio. Fino ad oggi qualche malore è stato registrato nei ps dei nosocomi genovesi, ma nessun emergenza.

“Domani la situazione potrebbe ancora peggiorare anche perché quello che, purtroppo, è avvenuto e che durante la notte non c’è stata una significativa diminuzione delle temperature, e questo aumenta il disagio”. Ernesto Palummeri, coordinatore del Centro di riferimento per la prevenzione dei danni da ondate di calore per la Liguria, commenta intanto i dati arrivati dal bollettino del ministero della Salute, che confermano l’allerta rossa per il caldo a Genova.

“C’è una situazione di preoccupazione anche se non sono ancora dati particolarmente allarmanti – spiega – sopratutto per quanto riguarda gli accessi ai pronti soccorso. Stiamo registrando superiori alla media ma, guardando le serie storiche, non siamo certo ai livelli dell’emergenza registrati nel 2003. Normalmente, però, c’è una latenza di 24-48 ore dall’iniziò del fenomeno, e quindi pensiamo che la situazione possa essere più complicata da domani”. Il centro spiega, infatti, in una nota che “se le previsioni fossero di giorno in giorno confermate, ci troveremmo di fronte ad una vera ondata di calore che costituisce un pericolo imminente per la popolazione in generale e in particolare per i soggetti suscettibili, fragili”. Intanto il Comune di Genova, ha messo in atto il protocollo previsto in queste situazioni. In caso di segnalazioni specifiche da parte dei medici di base e delle cure domiciliari di Asl 3, Tursi incrementerà le autorizzazioni per l’avvio di progetti denominati “Meglio a casa”, per limitare i ricoveri ospedalieri o agevolare le dimissioni in modo “protetto”.

Il Comune, inoltre, prosegue con il servizio dei “custodi sociali”, che se necessario potranno essere affiancati anche di volontari della Protezione Civile. Volontari che, tra l’altro potranno svolgere attività di prossimità per le persone che richiedono interventi attraverso il numero verde regionale gestito da Auser (800.995.988). Continua l’assistenza domiciliare Doge (Domiciliarità Genova), e quella dell’Affido anziani, oltre alla normale attività di sostegno e monitoraggio dei casi in carico, attraverso l’”attenzionamento” delle persone segnalate da Regione Liguria. A completare l’attività di prevenzione, messa in atto dal Comune di Genova, anche diversi locali climatizzati, che sono messi a disposizione delle persone di età superiore ai 55 anni. Attiva la rete dei centri sociali del Comune di Genova, che si uniscono ai locali messi a disposizione dai municipi. A Genova, inoltre, sarà possibile trovare ambienti climatizzati e ventilati anche in alcune biblioteche del territorio, da quelle del Sistema Bibliotecario Urbano, dalla Berio alla De Amicis, a quelle localizzate in tutti i municipi cittadini, ma saranno a disposizione anche quella del Museo di Storia Natural, la Biblioteca di Storia dell’Arte e la Biblioteca Museo dell’Attore.